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    24/08/2008

    gone and back again..

    Per me l'estate è passata come sussurro di fantasma attraverso lo sguardo del sole: soffiata via in un baleno.
    Quest'anno non ci sono state ubriacate epocali ogni sera nelle afose serate d'agosto, il mare lontano dalla vista e dal cuore come se non fossi nato tra le sue sponde.
    Sono sempre io a scrivere dalla Grande Città Senza Nome: sbriciolata anch'essa sotto il peso delle novità e della modernità galoppante che ci sta avvolgendo tutti con il turbine di maggiorazioni ai tavoli.
    Lascio perdere la mia incompletezza, in questi due anni: lo scioglimento dei Sound Dreams Dying (di nome e di fatto i sogni sono finalmente morti liberandosi nell'aria), lei (sempre vicino e quando si allontana sempre troppo distante), la sete sempre costante di normalità, di amicizie che non scoppino come palloncini sotto la pressione del cuneo di aghi dispettosi.
    Immaini al rallentatoe, fotografie che scorrono a tempo di fronte ai miei occhi, parole rosse come sangue venoso. Passa il tempo e lo fa sempre più velocemente; nonostante le belle esperienze ci siano sembra sempre che manchi qualcosa e che si perda sempre la piccola parte di me che invece vuole sopravvivere: pezzi del puzzle mutano di continuo e il tema da comporre sfugge sempre; cosa manca? Il pezz dell'albero? una quadrato di ombrellone? Il collegamento al cuore?
    Forse e forse no.
    Una cosa buona però è tornata dentro di me: il desiderio di normalità, di unione, di scopo.
    I diari di Levanto si sono riempiti di grandi insegnamenti: per me il mare è tutto, lo scudo che mi protegge dalle fiammto su una diligenza e del drago, le frecce dei nemici e le asce dei predoni; la voglia di semplicità (una casa, un lavoro umile, il tempo che scorre nelle mie vene e non sulla mia pelle come brezza piuttosto che come tornado dulle rocce erodendo la supeficie).
    Forse il prossimo anno andrà meglio. Si il prossimo: scandisco il capodanno col 31 di agosto, sono slittato indietro come per tutte le altre cose; le ambizioni e le facili vittorie mi hanno guidato come se fossi stato su di una diligenza impazzita che seguiva un tracciato tutto suo senza chiedermi il parere.
    Da adesso voglio guidare il il carro e magari tenere un simpatico trotto per potermi godere il selvaggio paesaggio di confine con ciò che vorrei essere, ciò che sono e ciò che riesco ad avverare: stupido genio della lampada senza patente.
    Da molto tempo, forse troppo, non riesco a scrivere. Oggi però le parole escono fuori dalle dita come un fiume in piena: sono rimasto dentro la bottiglia troppo a lungo ed adesso, aperto il tappo, fuoriesce tutto e cerco di dargli forma (difficile farlo con un liquido in aria).
    A lavoro tutto bene, si sta bene, ho conosciuto persone fantastiche (alcune andate via non si possono dimenticare) e la storia è sempre la stessa: la materia scivola via alla fine ma le emozioni ed i sentimenti sono quelli che rimangono dentro e contano davvero.
    Sicuramente però il mio ottimismo sta migliorando: non desidero altri cambiamenti (non per ora) se non in meglio, il mio meglio, non quello comune.
    Meglio un palazzo in mezzo ad una rivoluzione od una casetta in riva al mare ed un lavoretto, umili entrambi?
    La risposta io l'ho trovata e per una volta, finalmente, sono sicuro che sia quella giusta.
    19/03/2007

    Per lei..

     
     
    per lei che sempre mi protegge e mi rende reale..
    per lei con cui voglio passare il resto della mia vita realizzando tutti i suoi sogni e annullare tutte le sue parole..
    per lei che è tutto per me..
     
     
     
    Artista: Marta Sui Tubi Titolo: Cenere
     
     
    Odio sorprendermi
    e stare a un passo dal bisogno
    di volere fare ancora un passo in più
    sei schiuma sulle onde dei pensieri che si
    affannano
    sulle rocce calde di
    quest'isola

    comprerei da te...

    ogni sorta di magia
    ma se tu
    vendi solo fuoco
    brucerò sulla mia stessa cenere

    E come anelli intorno al nulla
    galleggiamo nell'inganno di un
    sorriso
    che ci schiaccia ma che non
    c'incastra più
    cerchi concentrici se vuoi
    remavo contro ai tuoi
    miracoli
    gettavo ombre sui miei limiti
    e non ho più...
    più pensato ai sogni che ora

    comprerei da te...

    ogni sorta di magia
    ma se tu
    vendi solo fuoco
    pagherò sulla mia stessa cenere
     
     
    15/03/2007

    KaIsEr oF pArTy ChIeFs oF tHe BlOc

     
     
    Stavolta niente seghe mentali (quando qualcuno le consideri tali) in queste pagine virtuali possibili grazie a pasta di silicio..
    questa volta solo dei consigli su due dischi che io considero i + belli (oltre che i + attesi da me medesimo) di questo inizio d'anno.
    iniziamo con il primo:
     
    Bloc Party - A Weekend in the city (2007)
     
    i quattro londinesi d.o.c. stavolta ci vanno giù pesante.
    premessa: il primo disco dei bloc party (silent alarm) musicalmente è stato una rivelazione in quel periodo per una serie di motivi:
     
    1) il sound-->personalissimo e mai sentito da nessun altra band: in particolare la prepotente batteria e i riff taglienti di chitarra ed una predisposizione all'elettronica più evidente che nei radiohead di the bends;
     
    2)concetti espressi-->siamo in presenza del primo disco post "undicisettembre" che aggredisce la morale, le paure e le psicosi della nostra società che quell'evento ha portato nelle menti di tutti noi, in particolare i testi non lasciano speranza o meglio si pongono la dmanda che tutti ci siamo posti (are you hoping for a miracle) "stiamo sperando per un miracolo?"..no la risposta è ovvia..come molte teorie stanno venendo a galla sul fatto che noi con tutte le immagini di attentati come fossero spot pubblicitari di una apocalisse annunciata siamo condizionati nel nostro modo di pensare e di agire dalla paura..paura indotta, non genuina, paura provocata..
     
    3) identità-->questa è come si dice una conseguenza dei primi due punti sopra: identità che ha sempre caratterizzato band come u2 e radiohead, non a caso nomino queste due band che non hanno e mai avranno cloni..troppo difficili da imitare o seguire e qualunque tentativo suona forzatamente finto..senza speranza di redenzione..i bloc party si candidarono come altra super band dal dna inimitabile..
     
    arrivando al nuovo disco, i bloc party al secondo album mischiano un pò le carte rischiando di perdere quel folto seguito di fans che speravano in altri pezzi come "banquet", "helicopter" e altri singoli che li hanno portati al successo.
    inizia il disco con un'opening che non vuole spiazzare troppo i fan ed infatti song for clay ricalca le caratteristiche dei singoli suddetti, le sorprese però iniziano già dal secondo brano (hunting for witches) che si apre con un loop di frasi e synth che da il ritmo al pezzo, poi le chitarre seguono fino alla marcia del chorus..ma ancora niente di sconvolgente, vi assicuro.
    la terza traccia ci porta in atmosfere rilassanti e qui si inizia a capire come l'intero album non sia una colonna sonora per tutti noi nei nostri week end, da adolescenti, rimpiangendo errori che non si sarebbero voluti commettere e magari cose che si sarebbero volute fare..in waiting for the 7:18 l'atmosfera è quella di un antico what if che ha avvolto un pò tutti noi quando nella tranquillità di un parco (come quello di brighton) abbiamo fatto il punto della situazione.
    ancora sorprese nel singolo the prayer che pare tratto da una raccolta di b-sides dei chemical brothers (con cui il cantante dei bloc party ha collaborato in believe nel loro ultimo disco), chi si aspettava un ritornello impastato di chitarre invece rimarrà felicemente sorpreso nel ritrovarsi un tappeto di tastiere con kele che canta di sabati sera in discoteca dove ci si può sentire invincibili cercando di ammaliare tutti con la danza, vera espressione di libertà.
    il verbo charming=ammaliare, stupire ricorre in molti testi di questo disco a testimoniare che i bloc party hanno concepito un perfetto concept album, fatto di adolescenza, all star ai piedi e voglia di identità personale difficile da trovare in un mondo che regala pacchetti preconfezionati di felicità.
    questo concetto viene a squillare nella bellissima uniform che inizia leggera con: c'era un senso di delusione quando lasciammo il centro commerciale: tutti i giovani sembravano uguali.
    la canzone continua con un proclama di indipendenza che tutti dovremmo cantare in coro e come una protesta finisc con queste parole: io sono un martire, ho bisogno solo di un motivo, io sono un martire ho solo bisogno di una causa, io sono un credente ho bisogno di un motivo io sono un credente ho slo bisogno di una causa.
    le chitarre musicalmente ripassano la lezione di johnny greenwood, dei radiohead, impastando distorsori e suoni spaziali negli assoli, novità eccellente rispetto al precedente disco segno che i bloc party vogliono stupire anche col suono oltre che con le parole.
    occhio che questo disco scotta.
    perchè dopo le accuse arrivano le verità quotidiane con on condita con batteria e basso dub ed un crescendo d'archi da brividi quando kele canta I can charme them all perchè noi giovani siamo tutti drunken i love yous on top of the world, invincibili indistruttibili, unstoppable, almeno finchè qualcosa di opposto come la morte ci coglie alla provvista.
    home racconta di un funerale di un ragazzo partito soldato in guerra: in every headline we are reminded that this is not home for us e la domanda seguente suona inquietante where is it? dov'è la nostra destinazione, il nostro fine? every day i must ask myself where is home? ma non crediate che sia uno spaccato di vita inglese, non sono argomenti prettamente riferiti alla terra d'albione, perchè anche in tutto il mondo siamo uguali noi giovani, siamo il seme del mondo, a londra come a berlino:
    kreuzberg lo testimonia con innesti di parole tedesche nel testo e una melodia dolce struggente come il messaggio che comunicano i quattro: after sex the bitter taste, being fooled again, the serach continues, concerned mothers of the west teach your sons how to truly love.
    storia di una capinera, di un giovane qualsiasi di berlino est, perchè pggi come allora nulla è stato risolto, la dissolvenza di promesse di un futuro migliore ci hanno imbottito di speranze e siamo rimasti immobili ad ammirarle in tutta la loro bellezza senza preoccuparci di realizzarle.
    ma non è tutto oscuro il nostro mondo e così con i still remember i bloc party rubano la sapienza ai cure migliori ed imbastiscono una dolcissima canzone d'amore fatta di promesse e dichiarazioni d'intenti che chissà se saranno mantenute ma la loro potenza nei nostri cuori ci fanno dire di si, crediamoci ai nostri ti amo, alla realtà momentanea anche se non ci sarà + dopo tre secondi, perchè quei tre secondi sono i più belli.
    e finisce così con sunday (domenica), una domenica mattina dove ci si riposa, si recuperano le forze dai nostri alcoholic days crogiolandoci in questa mattina: when i'm with you i am calm, a pearl in your oyster, head on my chest, a silent smile, a private kind of happyness; you see, giant proclamations are all very well but our love is louder than words.
    il quartetto inglese lascia la chiusura ad srxt che in un luned' mattina stanco lentamente aleggia su di noi.
    ma non è una dolce chiusura perchè magari si affoga, non si trova un appiglio e ci si lascia andare:
    walking in the countryside
    it seems that the wind have stopped
    tell my mother i am sorry
    and i loved her.
    si conclude così il week end che ci propongono i bloc party in una città reale, fatta di vita quotidiana e di false speranze oltre che di clicchè ben rispettati.
    non è un disco facile, che ti prende al primo ascolto, ma i bloc party non sono un gruppo che si candida ad essere amato, non hanno inventato nulla di nuovo, ma magari saranno gli unici a coccolarci e scuoterci quando saremmo soli.
    rispetto al precedente la batteria è meno pompata e fa meno la protagonista ma è comunque sostenuta ed adatta.
    un bel voto al quartetto: 10 su tutti i fronti!
     
    Kaiser Chiefs - Yours truly, Angry Mob (2007)
     
    Rimaniamo sempre in inghilterra ma ci spostiamo a Leeds, piccola cittadina (beh piccola) rispetto alla megalopoli Londra.
    Qui magari i luoghi comuni che rguardano la rpovincia ci stanno tutti anche per quello che riguarda la società.
    il quintetto di Leeds col precedente disco aveva ricevuto il plauso di critica e pubblico ed ha fatto incetta di tutti i premi possibili ed immaginabili (anche uomo meglio vestito: il cantante ricky wilson).
    Cito per comodità un giornalista che ha affermato:
    "Ascoltando i Kaiser Chiefs viene da chiedersi perchè tutti i gruppi non possano essere come loro: ovvero orecchiabili, intelligenti, spiritosi e con una certa voglia di far casino".
    sono proprio così i Kaiser Chiefs: inglesi fino all'osso e grazie a questa peculiarità anagrafica sono anche ottimi, acuti e feroci osservatori sociali al pari di Libertines, Kinks e Blur.
    non a caso ricordano molto l'ultimo gruppo appena citato.
    chi ha nostalgia dei Blur primo formato (ovvero brit pop) possono correre e prendere questo disco.
    ottimo, ben fatto e ti prende davvero fin all'ultimo pezzo e ti fa sospirare: ma come già finito?
    siamo lontani dalle meraviglie ad inserti elettroniche dei bloc party, qui è tutto chitarra basso batteria ed un pò di tastiera che non guasta (organo, piano e sintetizzatore - anche se molto meno applicate che nel precedente disco).
    c'è poco davvero poco da dire sui kaiser chiefs: non sono un super gruppo ma hanno la capacità di conquistarti con delle bellissime melodie che ti prendono e ti fanno canticchiare già fin dal primo ascolto: Ruby, Angry Mob, Everything is average nowadays.
    esempi di ottime canzoni condite da testi ironici a partire dal titolo.
    tutto è mediorce oggigiorno e noi siamo la folla che sa cosa ama e sa cosa odia ma si fa anche influenzare facilmente dalla stampa gratis del metrò.
    si proprio così ormai tutto il mondo è paese e anche cantare l'amore non è una competizione ma io sto vincendo non fa più scalpore e anche la malinconia con cui ricky wilson canta queste parole la rende credibile e soprattutto molto ma molto triste.
    ricordi d'adolescenza in Highroyds in cui teenagers che testano il loro coraggio stando tutta la notte fuori dalle discoteche mentre nevica sperando di poter entrare quando invece certe ragazze con certi vestiti non hanno bisogno d'invito.
    Ottima anche Heat dies down con il suo ritornello danzereccio e che ti prende subito la cantilena sotto la doccia. ma tutti i brani di questo disco sono importanti come la corta Boxing champ dove il batterista improvvisatosi (buon) cantante sotto un pianoforte strappalacrime racconta di un bullo che pesta un ragazzino: prima eri un campione di boxe ed io una mezzacalza, adesso tu non sei più un campione di boxe ed io invece sono rimasto lo stesso e ti ringrazio per averlo fatto! 
    Alle donne piacciono gli uomini che le fanno soffrire? c'è spazio anche per loro in My kind of guy, dove ricky canta " tu sei il mio tipo perchè mi piace il tuo stile e tu sembri orribile come me e non mi interessa se sei maleducato mi ricordi me stessa"..e proprio da degli inglesi d.o.c. come loro poteva partire una critica così forte al tipo di uomo che le donne prediligono (solo oggigiorno? chissà, tanto oggi è tutto mediocre!!!).
    viene da ridere e soprattuto mette un nonsochè di allegria addosso questo disco dei Kaiser Chiefs..che ci posso fare..adoro il rock inglese fatto bene ed i testi ironici: ottima la conclusiva Retirement (=pensionamento) che già dal titolo promette bene e ricorda com'è facile fare soldi oggi con una semplice idea che magari abbia successo e diventi indispensabile come la lavatrice (testuale..nel testo c'è la parola lavatrice!!!).
    l'uomo e la sua manualità rimpiazzato dalle macchine? google indispensabile come l'asciugatrice? argomenti moderni e che fanno magari riflettere ltre che sorridere, ma la realtà è un'altra: dopo tutte queste mie parole rimane solo un ottimo disco che fa saltare sorridere e meravigliarsi e soprattutto chiedersi: perchè tutti i gruppi non possono essere come i Kaiser Chiefs?...
    10 anche a loro ovviamente!!!!   
     
    04/03/2007

    Ultimatum - (not surprised)

     
    io sono una persona difficile..
    difficile da comprendere, difficile da odiare..difficile da amare..
    ho sempre avuto in mente un'idea di libertà basata su un semplice concetto: "la libertà è il potersi creare un'alternativa"..
    non mi piace questo lavoro? passo ad altro..non mi trovo più bene con una persona..me ne trova altre..alternative..
    non ho mai pensato a certe responsabilità della vita come la famiglia, i figli ed altre cose che non sto qui a puntualizzare..
    non ho mai pensato a fare cose che mi potessero imprigionare in una vita fissa..
    tutti voi che state leggendo sicuramente penserete che sono uno spiantato e che non vuole combinare nulla nella vita..oppure semplicemente uno che non vuole crescere..forse avete ragione nel pensarlo..o forse no..
    forse non avete preso in considerazione la paura come causa principale del mio quasi rifiuto nel prendere una strada anzicchè un'altra..ma non la paura in generale..più tipi di paure:
    paura di fallire, paura di non essere in grado di.., paura di non esserne degno..di qualsiasi cosa..
    da quasi un anno sto con uan ragazza: una splendida ragazza, seria intelligente spiritosa, bellissima, speciale..difficilmente ne trovo dei difetti..
    ovviamente vivendo insieme a lei, il pensare al passo successivo è normale..come sognare una famiglia..
    quando l'ho conosciuta tutta la mia idea di libertà è venuta meno e l'imprigionarsi in un qualche tipo di routine era una bellissima sensazione di giornate passate a passeggiare sul lungomare..l'alternativa non aveva più importanza perchè non ne avevo bisogno..lei era (ed è) tutto quello che avessi mai desiderato..
    il matrimonio come prigione si era trasformato nei miei pensieri come d'incanto in un bellissimo quadro d'unione e gioia tra due anime gemelle che finalmente avevano trovato la propria metà mancante..
    il concetto di famiglia mi era più familiare pensandone ad una mia con questa magnifica donna.
    la società e le sue brutture mi sembravano superabili di fronte all'amore che noi avremmo potuto dare ai nostri figli..
    ebbene in me si è verificato un mutamento istantaneo, radicale e soprattutto motivato..
    una vera rivoluzione copernicana dentro la mia anima..e ciò modificò anche l'idea di futuro che avevo in me..
    io continuo a volere queste cose con tutto il mio cuore..le voglio e sono sicuro che un giorno non lontano le costruirò.
    avrò un lavoro, tornerò a casa da lei e dai miei figli, starò delle ore rinunciando a quello che più adoro pur di stare con loro e giocare e crescere insieme a loro..
    però adesso la paura quella paura somma di tante insicurezze mostri interiori ancora non va via..e non riesco a scacciarla..però so che ci riuscirò..
    non voglio passare tutta la mia vita a non realizzare i miei sogni ( ed anche i suoi) per colpa delle mie insicurezze.
    ma ho bisogno di tempo..
    non so quanto..poco credo..e non so quantificare-
    un ultimatum è quello che mi distrugge..
    ed il non avere scelta mi assale di notte come un puma un viaggiatore nella tundra..
    mi sveglio col terrore che questa magnifica persona che mi sta accanto un giorno possa stancarsi di aspettare o ancora peggio si stancasse di desiderare con me..
    mi alzo al mattino in debito con lei..ed ogni mattino mi indebito ancora di più del giorno prima..
    ma la paura, quella paura mi paralizza..ed è una cosa che non posso controllare e scacciare subito..vorrei dirle quanto la amo e che farei di tutto per lei..ma so che non è così..almeno non del tutto..
    mezze verità per un mezzo uomo che sono..ancora ancorato ad una adolescenza che per paura sembra non volere finire mai..
    vorrei che mi aspettasse e che non si fermasse davanti a nulla..
    vorrei essere quello che lei vuole..solo per farla felice, un secondo, solo un secondo, solo per farla felice davvero un secondo, perchè le felicità false rivelate fanno più male di mille tradimenti e di mille coltelli..
    vorrei vorrei..ed è ora di realizzare i miei desideri..
     
     
     
     
    ti amo piccola picci..non so quanto questo conti per te..ma lo sento forte dentro di me questo cuore che non smette di galoppare..
    di paura, di gioia, di vita..
    sei tutto per me..
     
     
     
     
    Artista: Kaiser Chiefs Titolo: Not Surprised
     
    Hey, I'm back again
    Did I see you in the park?
    But the evening came
    And I lost you in the dark

    Passed the village green
    Where you were crouching by the bins
    You were on your own
    And hanging by the swings

    And I was surprised
    Now I'm not surprised
    That you changed your mind
    And you tried to hide (x2)

    And I don't feel comfortable talking
    To anybody except you
    I don't feel comfortable talking
    To anybody else

    Hey, I'm back again
    Was the world too small for you?
    You were gone a year
    And you'd done everything to do

    It's a sad affair
    Because nobody ever wins
    Down the fire escape
    I'll meet you by the bins

    And I was surprised
    Now I'm not surprised
    That you changed your mind
    And you tried to hide (x2)

    And I don't feel comfortable talking
    To anybody except you
    I don't feel comfortable talking
    To anybody else

    And so far it's been civilised
    So far it's been fine
    It's just the way it used to be
    Remember that you're mine

    And I don't feel comfortable talking
    To anybody except you
    I don't feel comfortable talking
    To anybody else (x2)
    07/12/2006

    LiKe a RoLlInG StOnE

     
    tornato e con la lingua infuocata.
    a dir la verità mi fa talmente disgusto il mondo adesso che parlare delle cose che succedono è un po' come sparare sulla croce rossa..
    ma anche quella è diventata un forza d'assalto che manco le volpi del deserto inglesi..
    liberano gli ostaggi..senza pagare il riscatto..ci credete?!
    bah, lasciamo stare..
    adesso mi sto rilassando molto ma molte cose mi turbano.
    una su tutte gli scioperi generali che scombussolano i miei giorni che dovrebbero sorgere apatici e morire stanchi, invece, beh invece la gente si lamenta.
    tutto non va.
    la finanziaria (che tradotta è la lista della spesa dello stato che fissa i soldi che deve spendere per noi e per questo deve selezionare le fonti da cui prendere tutti questi bei quattrini che riempieranno di bambagia la nostra campana di vetro..):
    o mio dio, ci fanno pagare le tasse!!!!
    beh meglio pagarle noi che farci finanziare dai mafiosi (che con berlusconi stavano per impossessarsi dello stretto di messina con il famoso ponte-scempio ambientale e distruttivo che non porta alcun vantaggio)..ebbene, iniziamo a parlare delle cose di cui la gente si lamenta.
    1) la tassa sui SUV. chi sa cosa sono i Suv  sa a cosa mi riferisco ma per chi ancora ha le idee poco chiare dico subito che i suv sono dei furistrada (4x4) in città..ma ve li immaginate questi bestioni che occupano 5 parcheggi a milano????a che cosa servono in una città dove i parcheggi sono un problema e lo smog ci uccide??
    solo questioni "fashion"..stile, status symbol..palle..
    ebbene nella finanziaria è stato introdotto (credo perchè ormai non si sa +..) un bollo + alto per questi ingombri rotomuniti che inquinano tantissimo - allora a parte che chi ha un suv si può permette re di pagare anche un bollo extra, ma ci pensate che a ottobre giriamo ancora in maniche corte???ma vi sembra normale?
    ebbene la gente si lamenta..come se i morti di fame dovessero pagarlo ai vari calciatori e strapagati del mondo..
    2) il ticket al pronto soccorso - ebbene a parte che si pagava comunque, il ticket lo pacgheranno + alto quelli che vann al pronto soccorso per taglietti fatti mentre si taglia la cipolla, ovvero i casi meno gravi: chi va al pronto soccorso sa che c'è la fila: immaginatevi chi ha un principio di infarto e deve aspettare quello con l'emicrania..questo ticket (per esempio pensate che il ticket per un intervento dentistico in un ospedale costa fino a 30 euro) serve per "dare la precendenza" ai casi + gravi e per scoraggiare il sovraffollamento in un settore dell'ospedale il cui uso è abusato da noi italiani.cmq sarà un ticket irrisorio (10 euro al max credo)..ma la gente si lamenta.
    3) il ceto medio affoga: c'è stata nella finanziari la riclassificazione degli scaglioni di reddito: chi è + ricco paga di + (sembra logico ma per mlti che scendono in piazza non è così - si vede che vgliono pagare di + loro..) come dice la definizione di tasse che servono a sovvenzionare le opere pubbliche ed a redistribuire il reddito tra la popolazione tramite sussidi che senza soldi non si possono dare. e la gente si lamenta.
    e protesta.
    sabato scorso mi è venuta la nausea.
    la programmazione di canale 5 (ok non è televisone pubblica ma che cazzo..) è stata interrotta da un'edizione straordinaria del tg (edizione straordinaria ignifica disgrazia avvenuta o comunque un'informazione di grandissimo rilievo)  per annunciare il successo della festa di piazza organizzata dall'opposizione ( leggi berlusconi-che ora che non può + aiutare i suoi amici mafiosi e ci sta male).
    non c'è stat nessun edizione straordinaria del tg per segnalare le manifestazioni dell'altra opposizione (leggi sinistra due anni fa) che hanno avuto + grande successo con berlusconi che invece di farsi i fatti nostri si faceva i suoi.
    eppoi mi dicono che siamo in uno stato libero.
    mi ricorda qualcuno..mussolini? no hitler.
    ditemi come può un uomo basso brutto e moro a convincere milioni di tedeschi che la razza perfetta è alta bionda e con gli occhi azzurri (grazie groucho marx - il comico non un politico).
    ecco ditemi come fa berlusconi a convincere gli italiani che il meglio per loro è che lui diventi + potente e + ricco e che si faccia le leggi per i suoi interessi.
    chamatemi comunista..non lo sono..ma sono uno sveglio e non mi piglia per il culo nessuno.
    how does it feel? come mi sembra? una brutta cosa, bob.
    piangono perchè non ci saranno soldi per la ricerca?
    beh ditemi che senso ha avuto buttare al vento milioni di miliardi di euro in ricerca su cellule staminali (dove eravamo i primi al mondo) solo perchè il vescovo dice che no l'embrione è una forma di vita..come no..come se lo si deve uccidere..l'ignoranza è una brutta cosa.
    forse non ci sono soldi perchè abbiamo fatto troppi condoni? nooo..quelli erano amici..come si può dire di no a degli amici?
    la verità è che saremo sempre schiavi delle nostre ipocrisie.
    niente coppie di fatto (certo..se non mi posso materialmente sposare non ho diritto ad avere aiuti dallo stato e ad essere riconosciuto come coppia con la mia compagna..è uno schifo..siamo schiavi della religione..)..aveva ragione antonioni quando ha detto che in spagna si possono permettere certe cose dopo che hanno avut milioni di morti con la guerra civile e dopo essersi sbarazzati dell'oppressione della Chiesa (non della fede..la fede è una cosa sconosciuta ormai..non ha più senso..ha più fede bruce springsteen in un mignolo che un prete pedofilo di periferia in tutto il corpo..che scifo..)..
    beh si il mondo va bene..
    si fa tanta storia per poco..per quello che non c'è..
    chi va in  tv? quello che non c'è..
    i bambini che guardano davanti a dei valori che sono quello che non c'è..
    certo..facile puntare il dito quando anche tu brami un'ipod passando davanti ai mendicanti in via torino dopo che hai pagato 190 euro delle scarpe che sponsorizzano rappers spacciatori..
    facile lamentarsi degli sprechi della grande città quando il comune non permette ai ragazzi di suonare nelle sale prove pagando metà del prezzo-l'anno scorso era così..adesso non +..
    si parla tanto di comprensine quando la scuola "araba" che insegnano il corano (che per molti è il manuale del piccolo kamikaze ma invece è la bibbia dei musulmani, capito? la bibbia, BIBBIA BIBBIA BIBBIA BIBBIA dei musulmani) se si capisse che il ramadan è rinuncia a tutto ed elemosina per i + poveri e non la preparazione a farsi esplodere in pubblico..
    no..il mondo va male..il mondo va malissimo..
    scoprono adesso che esistono i bulli e li mettono in galera..
    forse dovremmo abbandonare il giardino dell'eden che è questo fulgido pianeta..stiamo commettendo troppi peccati..
    si lamentano dell'aumento della dose personale delle droghe leggere quando in discoteca il minimo è la cocina..
    dovremmo scomparire..
    vabbè forse deliro..forse ho torto..
    forse no..
    forse potremmo imparare a leggere, forse potremmo imparare a dare di+..in tutti i sensi, forse dovremmo fare un mondo + a misura di bambini..forse dovremmo diventare tutti bambini..e farne altri per spargere di saggezza il mondo..di stupore..di dolcezza..
    forse..
    ma forse no..
    forse marciremmo come sempre nella nostra merda e ingoieremo il fango delle nostre macchine in giornate completamente grigie e madide di pioggie acide..
    senza sognare +..senza bambini..perchè non sarebbero tali..i bambini..sarebbero farfalle vicino al fuoco..troppo vicine per vivere appieno l'unico giorno di vita che è stato loro concesso.
    non si sa mai quando è il tempo di fermarsi..
    tutti santi..eppure ricordate che quel giorno con i chiodi in mano c'eravamo tutti..tutti pronti a crocifiggerlo..
    quindi..tutti uguali e nussno che moralizza..
    perchè c'è poco da moralizzare..homo homini lupi..
    perchè è così..la guerra ci appartiene ne abbiamo bisogno per andare avanti..abbiamo bisogno che gli altri stiano indietro ad inchinarsi..
    è troppo tardi per cambiare ancora..
    pace.
     
     
     

    Afterhours - Bungee Jumping

    Cadere all'ingiù, vedere da lì 
    Le cose al contrario su te

    Cadere più giù, cadere con te
    C'è un circo che ci abbraccia intorno a noi

    La tigre sarà la stabilità
    Non dargli mai le spalle se vuoi
    Che tutto sia ok fra voi

    Qui nell'aria puoi capire
    Quando è tardi per cambiare idea
    E' troppo tardi per sentirmi nuovo
    Tardi per sperare
    E' troppo tardi per cambiare ancora..
     
    27/10/2006

    hope in the habits

    dopo molto sperare nel liberarmi un giorno degli impegni casalinghi (letteralmente) del trasloco che mi ha impegnato fino ad adesso ho finalmente preso in mano il pc e dopo averlo resuscitato eccomi qui.
    in realtà ancora non ho finito, come in molte cose mi sento un eterno incompiuto e anche con questo trasloco sembra non finire mai.
    mancan ancora da fare:
    impianto elettrico;
    pittura delle pareti del soggiorno;
    montaggio della lavatrice che: non entra nel mobile della cucina quindi si aspetta il falegname per diminuire di spessore il vano che la dovrà contenere.
    la casa è bellissima: non fosse per quelle pareti rosa (si rosa tipo barbie tipo pantera rose tipo vomito dopo aver bevuto troppo lancers..quello proprio quel rosa..) ma le ho già rimaneggiate: verde mela per la camera mia e di tania e lilla per quella di mia cugina che adora il viola ma per evitare battute macabre l'ho diluito leggermente.
    ora manca solo l'albiccocca molto chiaro nel soggiorno e poi il resto si vede.
    anche se il rosa nel corridoio sta bene, con quel faretto fa un bell'effetto (hahahahahahah!!).
    per il resto la casa era vuota (cucina a parte) e l'abbiamo arredata noi tre insieme: potete immaginare..però è molto bella, calda e accogliente (insomma almeno non ho la muffa in soggiorno come nella vecchia casa..e poi non mi sono spostato che di 20 metri dal vecchio palazzo, piazza grandi 24 anzicchè 20..).
    adesso rollano gli interpol in cuffia (grandi come al solito) e devo ammettere che in questo periodo (che ho vissuto in parte - 2 settimane - senza televisione: che bello..magnifico..il cervello funzionava..niente sensazione da paranoid android) ho avuto molto da riflettere: molte cose stanno accadendo nel mondo e altre ne stanno per accadere, la mia città sta cambiando in peggio e sento affievolirsi quella linfa culturale che infiammava le vie delle periferie e delle sale prova.
    innanzitutto sento il razzismo invadere i cuori e le menti della popolazione:
    immigrati fuori dalle balle è lo slogan che tutti impugnano in questi giorni.
    giusto.
    che bello.
    17/09/2006

    ovunque proteggi

     
    per tania..
     
    Artista: Vinicio Capossela Titolo: Ovunque proteggi
     
     
    Non dormo ho gli occhi aperti per te,
    guardo fuori e guardo intorno
    come è gonfia la strada
    polvere e vento nel viale del ritorno...

    Quando arrivi, quando verrai per me
    guarda l'angolo del cielo
    dove è scritto il tuo nome,
    dove è scritto nel ferro...

    Nel cerchio di un anello...
    dove ancora mi innamoro
    e mi fa sospirare così...
    adesso e per quando tornerà l'incanto

    E se mi trovi stanco
    e se mi trovi spento
    se il meglio è già venuto
    e non ho saputo
    tenerlo dentro me

    I vecchi già lo sanno il perché
    e anche gli alberghi tristi
    che troppo e per poco e non basta ancora
    ed è una volta sola

    E ancora proteggi la grazie del mio cuore
    adesso e per quando tornerà l'incanto...
    l'incanto di te...
    di te vicino a me.

    Ho sassi nelle scarpe
    e polvere sul cuore
    freddo nel sole
    e non bastan le parole

    Mi spiace se ho peccato,
    mi spiace se ho sbagliato
    se non ci sono stato
    se non sono tornato

    Ma ancora proteggi la grazie del mio cuore
    adesso e per quando tornerà il tempo...
    il tempo per partire...
    il tempo di restare
    il tempo di lasciare
    il tempo di abbracciare..

    In ricchezza e in fortuna
    in pena e in povertà
    nella gioia e nel clamore
    nel lutto e nel dolore
    nel freddo e nel sole
    nel sonno e nel rumore
    ovunque proteggi la grazia del mio cuore
    ...ovunque proteggi la grazia del tuo cuore

    ovunque proteggi proteggimi nel male
    ovunque proteggi la grazie del tuo cuore
    12/09/2006

    HaRrOwdOwN HiLl - atom for peace

     
    brutto brutto periodo (pensiamo le stesse cose nello stesso momento)
    il pc se va mi assiste.
    tanti cambiamenti.
    mi sento molto solo ..fuori freddo..dentro bolle la mia fiamma dell'amore..
    autoesiliato nel mondo delle inettitudini.
    forse sono predestinato a fallire?
    orfano dei suoni dei sogni che muoiono sento la mancNZA di una valvola di sfogo.
    forse errori nella punteggiatura.
    pivoe tutta la notte: io sui libri affogo in righe di cose che ormai dovrei sapere a memoria..genio esci dalla lampada adesso è l'ora stregata.
    ombre blu e rosse ombre blu e rosse ele sirene delle ambulanze che lasciano una tensione lungo la mia spina dorsale..i lupi sono qui intorno..difficoltà su difficoltà..buche sul terreno neanche un camposanto con tanti posti riservati a mio nome.lontano un uomo mi guarda..forse è una cosa buona ma sento l'inquietudine prendere possesso del mio volto.
    suonano alla porta.no un ruomre fuori le scale ed il cuore che batte all'impazzata..ombre blu e rosse blu e rosse..sto forse aspettando la mia ora?sento che tutto si sta sfaldando sotto i miei piedi.non riuscirò mai a costruire qualcosa di meno inerte di questa accozzaglia di accordi e frasi scontate che riempiono i miei pensieri e che la mattina sono via lontano?
    nel buio pesto vado camminando nella tua valle..c'è qualcuno sopra la tua spalla..solo perchè non lo vedi non vuoldire che non sia..la proprio la..sempre silenzio..siamo incidenti che attendono di accadere?
    mai così confuso e mai così felice..ma solo se lei ha i suoi occhi su di me..lontana sento la solitudine divorare il mio cuore e l'ansia che cresce..
    morirò di crepacuore ne sono sicuro..magari per lo schianto di un bicchiere..per una finestra che sbatte..
    farnetico e predico di fare qualcosa di utile nella mia vita..magari..
    voglio e debbo esprimermi perchè il non parlare, il silenzio le non parole, i pensieri e le risate fatte da solo non mi fanno bene..lo sto avvertedo e devo cercare al più presto un contatto con la civiltà..magari affettuoso contatto..magari.
    voglio lei.
    senza mi sento perduto..dove sei?
    amore so che devo aspettare perchè il vero amore aspetta..ma sento inesorabilmente la mia rettitudine mentale sfociare in una traiettoria da montagna russa ed esplodere in un urlo che arriva fno alle stelle.
    lasciatemi urlare vi prego, lasciatemi cantare lasciatemi esplodere..ne ho bisogno.
    lasciate che un riff di chitarra mi tagli la gola mentre verseggio e verso lacrima su lacrima di rimorsi per quello che vorrei e non sono sarò mai.
    portami sulla tua stella tua stella nera, portami sul cielo che cade, portami sui satelliti..lontano dalla mia vera realtà..bisogni di sognare aprire gli occhi e chiuderli e svegliarsi che ne so mazinga uforobot i puffi o pimpa..una scazzottata ad un matrimonio..chiedo solo questo..
    oppure che il mio amore torni a casa il più presto possibile..voglio solo lei..
    mi ama lo so..è in vacanza a casa sua..torna prima di venerdi o forse sabato..ma l'attesa è terribbile..spaccacuore..
    forse..dovrei solo dormire..sono troppo stressato..
    viva la vinavil..ed i vinili e thom yorke e i radiohead..e la vita fuori fa schifo..
    andando a casa sul mezzo mi sono reso conto di quanto sia inospitale questa città troppo economica poco artistica che ti sommerge di soldi che spendi e spenderai senza soldi che non avrai mai e che non dovrai mai avere perchè se vuoi vivere li devi spendere e se non ce li hai li spendi uguale e poi ti senti una merda ed è una città così piena di verde che non te ne fotte un cazzo di andare a fare quattro passi perchè i problemi sono sempre di più e se ne levi uno se ne aggiunge altro e l'ansia che cambi casa ed il trasloco e contratti che si devono chiudere mobili da compraree contratti da fare nuovi e soldi che volano via..forse sto assaggiando la vita da adulto e se il sapore è così amaro viva l'infanzia..
    che sapore avrà la morte allora?forse sarà dolce come il miele..forse vaneggio..forse ho solo di uscire e divertirmi..ma come si fa quando ci sono tante cose da fare..?dmande domande dmande sempre e solo domande..magari una risposta..
    questo è il mio avvertimento..il mio avvertimento da 4 minuti..
    ti amo tania(smack)...
     
     
    Artista: Radiohead Titolo: Scatterbrain
     
    i'm walking out in a force ten gale
    birds thrown around, bullets for hail
    the roof is pulling off by its fingernails
    your voice is rattlin’ on my window sill
    yesterday's headlines blown by the wind
    yesterday's people end up scatterbrain
    any fool can easy pick a hole i only wish i could fall in
    a moving target in a firing range
    somewhere i'm not
    scatterbrain
    somewhere i'm not
    scatterbrain
    lightning fuse, powercut
    scatterbrain
    30/07/2006

    TrUe LoVe WaItS

     
    il mattino di luglio sta paradossalmente diventando sempre più fresco, la prima aria la respiro a grosse boccate quando per la prima volta apro gli occhi e la vedo li di fianco a me.
    il vero risveglio arriva molto tempo dopo.
    ma lei dorme.
    e sfiorandola io la sveglio.
    apre gli occhioni verdi e il "buongiorno amore è una poesia strappata alle mie labbra con l'inganno: quale dolce sconfitta per me!
    una volta sveglio lo sguardo fuori dal balcone per ammirare la quasi inutile desolazione della città in vacanza.
    lei si rigira e mi chiede di dormire ancora un pò: la notte passata come sempre ad ammirarmi.
    il vero amore aspetta sempre: quando lo trovi te ne accorgi sempre.
    non lo riconosci dalla passione o dall'attrazione che provi, o dalla voglia che hai sempre di possedere il vero amore.
    lo riconosci dalla bellezza che si trova nei litigi che finiscono sempre con baci umidi di lacrime e fantasmi di fraintendimenti.
    perchè i cuori ed i sogni in questo mondo hanno acquisito la strana abitudine a farsi una corazza per le mille feroci delusioni che si provano durante la vita.
    queste corazze occludono la vista e rendono fragile la comprensione, sul filo di lana.
    ma se il vero amore è li davanti a te, piano piano, la corazza viene smontata senza forzature o minacce, senza ordini di disarmo.
    ed il vero amore aspetta.
    la prima sigaretta del mattino ha il sapore sempre più amaro di chi sta per smettere di fumare, più dell'amarezza del caffè, sembra acido nella bocca.
    mi siedo e nel silenzio di un palazzo semi addormentato e semi deserto guardo muse e luna che si rincorrono e sfrecciano per tutta la cucina.
    ripenso a luna: la sua diffidenza adesso è quasi scomparsa e mi riconosce, non ha più paura di me, non ha più paura nemmeno di tania anche se certe volte la sgridiamo.
    penso a loro, a come muse abbia aperto lei la strada verso la fiducia in noi.
    ritrovo nelle loro dolci effusioni e giochi la metafora dell'amore diffidente che grazie al vero amore trova la spinta, l'imitazione a fidarsi di nuovo cento mille altre milioni di volte dell'amore.
    il vero amore aspetta sempre ed una volta che lo hai trovato speri con tutte le tue forze che non scompaia di nuovo.
    ti amo amore.
    ma davvero.
    come shakespeariano pellegrino rendo e mi riprendo peccati su peccati.
    il vero amore aspetta.
    grazie tania per avermi aspettato così a lungo.
    ti amo.
    fra
     
     
    Artista: Radiohead  Titolo: True Love Waits
     
    I'll drown my beliefs
    To have you be in peace
    I'll dress like your niece
    And wash your swollen feet

    Just don't leave
    Don't leave

    I'm not living
    I'm just killing time
    Your tiny hands
    Your crazy kitten smile

    Just, don't leave
    Don't leave

    And true love waits
    In haunted attics
    And true love lives
    On lollipops and crisps

    Just dont leave, dont leave..
    Don't leave.. dont leave
    29/07/2006

    ThE eRaSeR

     
    quando tutto è abbastanza vicino a cancellarti dalle ossa la tua anima sarà capace di preservare ciò che resta dalla fine?
    l'orologio brucia le ore.
    come fare?
    cento lacrime per i miei amici che non vedo più e che hanno problemi gravi.
    cento lacrime per i miei sogni infranti.
    cento lacrime per il sole che ha la porta bloccata dalla luna invidiosa che non lo lascia entrare e completare l'alternanza delle danze del giorno e della notte..
    ed il mio unico amore mi preserva sempre dalle sofferenze..
    ed il mio unico amore mi preserva dal dolore..
    ed il mio unico amore tiene lontana da me la tristezza..
     
     
     
     
     
     
     
    (per Tania - il mio unico amore;
     per Matteo - il mio amico che ho perso durante la strada;
     per Paolo - che mi ha preservato dall'autodistruzione e che adesso ha bisogno di me..)
     
    Artista: Radiohead Titolo: My Iron Lung
     
    Faith, you're driving me away
    You do it everyday
    You don't mean it
    But it hurts like hell

    My brain says I'm recieving pain
    A lack of oxygen
    From my life support
    My iron lung

    We're too young to fall asleep
    Too cynical to speak
    We are losing it
    Can't you tell?

    We scratch our eternal itch
    A twentieth century bitch
    And we are grateful for
    Our iron lung

    The head shrinkers
    They want everything
    My uncle Bill
    My Belisha beacon
    The head shrinkers
    They want everything
    My uncle Bill
    My Belisha beacon

    Suck, suck your teenage thumb
    Toilet trained and dumb
    When the power runs out
    We'll just hum

    This, this is our new song
    Just like the last one
    A total waste of time
    My iron lung

    The head shrinkers
    They want everything
    My uncle Bill
    My Belisha beacon
    The head shrinkers
    They want everything
    My uncle Bill
    My Belisha beacon

    And if you're frightened
    You can be frightened
    You can be, it's OK
    And if you're frightened
    You can be frightened
    You can be, it's OK

    The head shrinkers
    They want everything
    My uncle Bill
    My Belisha beacon
     
     
    06/07/2006

    ThE lOvEcAtS

     
     MeEeEeeEEeeEeoOoOooOoowWwwWwwW!!!
     
    ecco, sono loro i piccoli amici, anzi le piccole (a)mic(h)e che accompagneranno me e il mio unico amore in cerca della felicità..
     
    la piccola pallottola di pelo argento si chiama Luna ed è nata il 13 maggio, la tigrotta cicciotta e bellissima si chiama Muse ed invece è nata il 10 maggio..
    la luna e l'ispirazione, cose che mi hanno condotto fino a questo momento di felicità assoluta..
    loro sono sicuro che saranno la manifestazione dell'amore e della bellissima vita che sto facendo con la mia dolcissimissimissima metà..
    cmpleteranno la bellissima sinfonia che addormenterà gli spiriti cattivi che mi hanno tormentato fino ad adesso..loro sono i mici dell'amore..
    tum tum tum tum tumtumtum...
    the lovecatsssss....
     
     

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     Muse                                                     

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    Luna

     

     

     

    Artista: The Cure   Titolo: The Lovecats

     

    We move like cagey tigers
    We couldn't get closer than this
    The way we walk
    The way we talk
    The way we stalk
    The way we kiss

    We slip through the streets
    While everyone sleeps
    Getting bigger and sleeker
    And wider and brighter
    We bite and scratch and scream all night
    Let's go and
    Throw all the songs we know

    Into the sea
    You and me
    All these years and no one heard
    I'll show you in spring
    It's a treacherous thing
    We missed you hissed the lovecats

    (Ba ba-da...da da da da da...)

    We're so wonderfully wonderfully wonderfully
    Wonderfully pretty
    Oh you know that I'd do anything for you
    We should have each other to tea huh?
    We should have each other with cream
    Then curl up by the fire
    And sleep for awhile
    It's the grooviest thing
    It's the perfect dream

    Hand in hand
    Is the only way to land
    And always the right way round
    Not broken in pieces
    Like hated little meeces
    How could we miss
    Someone as dumb as this

    I love you ... let's go
    Oh ... solid gone ...
    How could we miss someone as dumb
    As this?

     

     

                                                                   

    05/07/2006

    wiThOut YoU i'M nOThIng

     
    cinque anni, elemosino cuori e strani esperimenti di affetto.
    cinque anni, lascio le mie pelli essiccarsi sotto il sole torrido della solitudine e poi distruggersi sotto il bastone acre dell'inverno: la neve sfila fibra dopo fibra le mie usanze da umile sconfitto.
    un diploma in fallimento ed una laurea per riprendermi.
    non sono bravo, cambio pelle ma mi sento sempre uguale.
    cambio scenario di tristezza: cinque anni.
    cinque anni e pochi giorni dopo: sento il sole che adesso è carezzevole mano di velluto sul mio viso.
    resto a guardare nei pomeriggi afosi e umidi della grande città senza nome un viso.
    per molti è solo un viso.
    per troppi è slo una persona.
    forse lo è davvero.
    ma dorme e le guance rosse sembrano le pesche che abbiamo comprato insieme al supermercato pochi giorni prima.
    ha diluviato, forse continuerà a scendere una lieve pioggerellina, ma il mio cuore si è rimepito già dopo molto tempo.
    i fantasmi del passato, con le loro storie stampate inchiostro su carta, sono solo pallidi ricordi da fotografie gialle e rigate dagli anni e quello che hanno significato per me.
    dolore.
    questo, solo questo hann lasciato in me, ed una manciata di dolci timidi e ormai insignificanti memorie di una persona quale ero che non riconosceva gli angeli ed i demoni, perchè non ne ha mai visto alcuno di angelo.
    il paradiso negato su questa terra bruciata rende tutto più difficile.
    ma la speranza oggi cresce rigogliosa come edera in me: eterea sul lenzuolo con la luce del meriggio dorato inoltrato che filtra tra le fessure della serranda le labbra (quelle labbra, quelle che durante la sua assenza, lontananza e desiderio ho bramato con tanta voglia di toccarle sfiorarle solo).
    perdo la capacità di parlare, non trovo le parole, le cerco dentro di me.
    lascio parlare i miei occhi ed i miei colori del cuore.
    il mondo si popola di risate di bambini che ora suonano come musica: i fischi dell'intera dolorosa assenza degli angeli dal mio giardino dell'eden adesso sono musica celestiale, con la luce a fare da pittore e colorare il mio mondo, le quattro pareti del mio mondo.
    cntinuo a gardare un viso da molto tempo.
    lo guardo, lo scruto, cerco di memorizzare il taglio bellissimo del suo sguardo, il colore meraviglioso dei suoi occhi (il mare in cui mi sono tuffato con l'angelo che mi ha portato da lei), il suo naso (greco, bellissimo), le sue labbra di cui ho sempre fame e desiderio, cibo degli dei, ambrosia olimpica, ho fame di loro adesso, il suo collo, bellissimo, segnato dai baci appassionati che le ho profuso con avida ingordigia, come se da un momento all'altro potesse sparire e non trovarlo più; scendo verso il seno, perfetto, magnifico e mediterraneo, cornucopia delle mie voglie, ogni volta è sempre più forte il desiderio di averla.
    perchè guardare un viso, le fattezze di una persona (no è un angelo, idioti!) così a lungo?perchè cercare di memorizzare tutto?
    miei cari infami amici, miei lettori umani, il fatto è che, come disse il poeta, le cose belle sono le più fragili e le più divine, cullare tra le mani un frutto del giardino di dio è profano per un essere umano: chi è degno di baciare un angelo?
    l'offesa arrecatagli lo farà scappare via.
    ed io, io sono un umile peccatore che ha catturato un angelo de signore senza esserne degno e le sue catene sono un fardello enorme per me: non sono degno di questo dono.
    io la amo, sognori, la amo da morire, il passato segna la carne, ma lei ha cancellato la mia vita e mi sta aiutando a scrivere su quel foglio la poesia del nostro amore: non me ne sento degno.
    usare le parole dell'infinito per riscrivere la vita di un umile essere umano non è possibile, non ne sono degno.
    ora ha aperto gli cchi: si sono come li ricordo io.
    allunga le sue dolci braccia, poggia le mani (quelle mani che asua insaputa guardo sempre per la loro perfezione) sulla mia nuca e mi rapisce vers di lei per avere un bacio, un bacio, un bacio.
    i baci che alungo hanno cullato le nostre ultime notti, quei baci umidi rapaci, quei morsi che segnano il mio cuore più che il segno che lasciano sul mio corpo.
    quei baci.
    quei baci.
    quei baci.
    quei baci.
    quei baci.
    quei baci.
    quei baci.
    quei baci.
    quei baci.
    quei baci.
    quei baci.
    quei baci.
    quei baci.
    quei baci.
    quei baci.
    quei baci.
    impazzire se un giorno dovessero essermi negati.
    ogni volta che la vedo avvicinarsi e aprire le labbra per accogliermi sento di perdere la capacità di parlare..io..cado..lontan dentro di lei, annego nel suo amore..
    vorrei che lei sia sicura di quello che provo per lei.
    cinque anni ed ho dimenticato come fare.
    voglio darle una prova d'amore unica al mondo.
    unica.
    eterna.
    perchè..miei convitati..
    perchè io..senza di lei...
    io...
    senza di lei sono niente..
    senza di lei..sono assolutamente niente..
    la amo da morire, sogno di vivere ed in vecchiare con lei al mio fianco..
    convivo ogni giorno con il peso di non darle mai abbastanza..
    sono niente..e anche se volessi donarle me stesso..le darei il nulla..
    lei per me è tutto..ed io senza di lei sono niente..
    dormo con e al mio fianco, sogno con lei al mio fianco, sogno di nuovo..e non sento più le urla dei miei sogni che muoiono strozzati dalle delusioni di donne assassine e violente..
    lei è il mio angelo..
    io la custodirò dentro di me..
    per sempre..
    anche se dovesse scappare via..non opporrò resistenza..
    non valgo nulla..
    per questo ne serberò sempre il dolce ricordo..perchè lei è l'unica..l'unica in assoluto..
    ti amo tantissimo cucciolotta.
     
     
     
    Artista: Placebo  Titolo: Without you i'm nothing
     
     
    Strange infatuation seems to grace the evening tide.
    I'll take it by your side.
    Such imagination seems to help the feeling slide.
    I'll take it by your side.
    Instant correlation sucks and breeds a pack of lies.
    I'll take it by your side.
    Oversaturation curls the skin and tans the hide.
    I'll take it by your side.

    tick - tock [x3]
    tick - tick - tick - tick - tick - tock

    I'm unclean, a libertine
    And every time you vent your spleen,
    I seem to lose the power of speech,
    Your slipping slowly from my reach.
    You grow me like an evergreen,
    You never see the lonely me at all

    I...
    Take the plan, spin it sideways.
    I...
    Fall.
    Without you, I'm Nothing.
    Without you, I'm nothing.
    Without you, I'm nothing.
    Take the plan, spin it sideways.
    Without you, I'm nothing at all.
     
     
     
    29/06/2006

    StReeT SpIriT (fAdE oUt) - iMmErSe YouR SoUl iN lOvE

    si, decisamente soddisfatto.
    compro il nuovo numero di rolling stone..l'ho visto giorni fa in edicola..ma per mancanza di soldi non l'ho comprato..lo vedevo con quella faccia, la sua faccia, quella di thom yorke cantante dei radiohead, la voce + espressiva e drammatica (in tutti i sensi) che io abbia mai sentito..un uomo dalla sensibilità infinita che con i radiohead hanno rapresentato la coscienza delle nostra generazione, quella dei giovani nati a cavallo degli anni 80-90 e che hanno definito generazione x..loro ci hanno rappresentato al mondo..tramite loro ci si poteva capire..ed adesso ci si capisce..li studiano, i media per capire quale sono i nostri disagi e le nostre idee..
    non è trainspotting, non è tarantino, non sono i franz ferdinand o gli strokes, non sono il nuovo rock inglese non sono musica usa e getta..restano negli anni..loro musicisti grandiosi in grado di erigere monoliti elettronici che nemmeno chemical brothers o fatboyslim o qualsiasi altro dj sfigato possa mai concepire..
    hanno scritto le ballate + belle le canzoni d'amore + incredibili, con la voce di yorke che arriva ovunque puoi immaginare..e oltre..e che tocca tutte le tue corde..
    oggi i ragazzi non li conoscono ma se avessero un minimo di cultura musicale..
    funziona come con i libri e se non li vai a cercare, se non hai voglia di cercare non li trovi negli spot televisivi o nelle riviste, hanno un sito internet che è fatto controvoglia ed è difficilissimo da navigare..devi essere di questa nostra sfigata generazione per capirle..
    my baby's got the bends! cantano in un loro vecchio pezzo..sono queli di karma police, di no surprises e altri pezzi importantissimi: "But I'm a creep, I'm a weirdo!"..sono uno sfigato..non arrivo alle ragazze fighe, non ci provo in discoteca..è la mia generazione!
    ecco, i radiohead sono tornati e anche yorke ha fatto un disco da solista elettronico dove la sua voce e le drum machine la fanno da padrone che il mio lettore mp3 e i miei vicini stanno odiando..
    stanno tornando e sfogliando e divorando l'intervista cerco di carpire come sarà il nuovo disco..niente..un ritorno al rock dicono (ma loro hanno sempre fatto quello)..poi l'illuminazione..un articolo che parlava di un loro concerto ad amsterdam..titoli delle canzoni che stanno provando dal vivo..le cerco su internet..trovo un live simile..con tutti i pezzi recensiti..
    lo scarico, lo ascolto..oltre ai grandi classici i nuovi pezzi calzano tantissimo, chitarre, distorto, rock come ai vecchi tempi, ma maturo consapevole del suo calore per i fan e per chi ascolta..loro non sono fighi, non sono belli..non si vogliono scopare..non hanno ragazzine che impazziscono per un bacio una toccata a thom yorke..loro sono sfigati..e riservati..scordatevi una loro apparizione a trl..loro sono intoccabili ed eterei..come pyramid song..il loro pezzo + evocativo..con un angelo dagli occhi neri che nuota insieme a thom yorke in un fiume..la luna piena di stelle e tutto quello che si è soliti vedere..
    non sono fighi loro..non lo sono per niente..soprattutto se essere fighi vuol dire essere vani e vanitosi, pieni di se..
    lo ro sono pieni di se..ma musicalmente..sono inavvicinabili, il chitarrista portante compone e dirige orchestre per la tv di stato britannica, la bbc, ha studiato millenni al conservatorio..tutti suonano tutti..e tutto..jazz, rock, pop, elettronica tutto...dal vivo sono eccezzionali, scenici, dimostratori che la nostra è una generazione epilettica come il balletto di thom durante idoteque..un pezzo alla chemical brothers..ma..udite udite..suonato..con strumenti..senza computer..quelli si, ci sono ma si ergono minacciosi sopra le nostre teste e ci imprigionano in monotonie e uniformità che uccide le individualità e la creatività..automi..tutti "ok computer"..schiavi ed impauriti di fronte alle macchine..
    ma loro hanno esorcizzato anche quello..
    con un disco, il dsco "il" disco..
    ok computer.."polizia del karma arresta quell'uomo, bzbzbz rumoreggia come un frigorifero, come una radio non sintonizzata.." ecco come sono gli uomini post internet..tutto qesto accadeva nel 1996..geniali, unici..ma loro non sono fighi per fortuna..
    li consiglio a chi non li conosce..a tutti i ragazzi di oggi accecati da tanti sberluscicanti cantanti e paris hilton che scrivono libri..
    se odiate gli stereotipi del rock..allora fanno per voi..
    se amate la musica leggera e usa e getta da estate (negramaro attenti che prima o poi sarete accusati di plagio..)..allora state lontano dai radiohead..radiohead..entrano nella testa comandano il cuore con battiti cardiaci ansiolitici tipo idioteque..
    pubblico di seguito due testi..uno è il loro primo singolo di successo..l'altro è un pezzo che ha innovato la musica rock..
    scaricateli se potete..non comprate i loro dischi se non volete..ma cercate di conoscerli..loro non hanno copertine fighe..non hanno molte foto nei dischi..sono enigmatici..per loro 2+2=5..e dopo questo spero che per voi sia tutto un programma..
    buon ascolto..
     
     
    Artista: Radiohead  Titolo: Creep
     
     
    When you were here before,
    Couldn't look you in the eyes
    You're just like an angel,
    your skin makes me cry

    You float like a feather
    In a beautiful world
    I wish I was special
    You're so very' special

    But I'm a creep,
    I'm a weirdo
    What the hell am I doin' here?
    I don't belong here

    I don't care if it hurts,
    I wanna have control
    I want a perfect body
    I want a perfect soul

    I want you to notice
    when I'm not around
    You're so very'special
    I wish I was special

    But I'm a creep
    I'm a weirdo
    What the hell am I doin' here?
    I don't belong here, ohhhh, ohhhh

    She's running out the door ...
    She's running out
    she's run, run, run, run...
    run...

    Whatever makes you happy
    Whatever you want
    You're so very special
    I wish I was special

    But I'm a creep,
    I'm a weirdo
    What the hell am I doin' here?
    I don't belong here

    I don't belong here...

     

    Artista: Radiohead  Titolo: Idioteque

     

    Who's in a bunker?
    Who's in a bunker?
    Women and children first
    And the children first
    And the children
    I'll laugh until my head comes off
    I'll swallow till I burst
    Until I burst
    Until I

    Who's in a bunker?
    Who's in a bunker?
    I have seen too much
    I haven't seen enough
    You haven't seen it
    I'll laugh until my head comes off
    Women and children first
    And children first
    And children

    Here I'm allowed
    Everything all of the time
    Here I'm allowed
    Everything all of the time

    Ice age coming
    Ice age coming
    Let me hear both sides
    Let me hear both sides
    Let me hear both
    Ice age coming
    Ice age coming
    Throw it in the fire
    Throw it in the fire
    Throw it in the

    We're not scaremongering
    This is really happening
    Happening
    We're not scaremongering
    This is really happening
    Happening
    Mobiles squirking
    Mobiles chirping
    Take the money and run
    Take the money and run
    Take the money

    Here I'm allowed (background: the first of the children x6)
    Everything all of the time
    Here I'm allowed
    Everything all of the time

    Here I'm allowed
    Everything all of the time
    Here I'm allowed
    Everything all of the time

    The first of the children


     

    No sUrPRprIsEs

    Detesto il perbenismo spicciolo e falso dei telegiornali e dei programmi adatti atirar fuori morali per gente assetata di sangue come in realtà siamo noi, civili cerberi di una società falsa e di plastica (fake and plastic). Quello che leggerete di seguito è diverso, non è solidarietà, non è un miracolo televisivo..non è niente di pre confezionato..
    Una mia amica mi ha mandato una e-mail contenente questa storia: di solito riceviamo montagne di immondizia dal mondo..questo vale la pena di essere letto e condiviso con tutti.
    Nella nostra vita così vuota, così sterile con un lavoro che piano piano ci uccide e dei rumori assordanti che non vogliamo sentire..il governo che non parla per noi..
    Di fronte a questa e-mail tutto questo diventa futile.
    Non è un miracolo: è solo come dovrebbe essere il mondo ed invece non lo è!
     
    "A una cena di raccolta fondi per una scuola che serve i disabili mentali, il padre di uno degli studenti fece un discorso che nessuno di  coloro che partecipavano avrebbe mai dimenticato. Dopo aver  lodato la scuola e il personale, fece una domanda:  "Quando influenze esterne non interferiscono  dall'esterno, la  natura di  tutti è perfetta. Mio figlio Shay, tuttavia, non può imparare  le cose che  imparano gli altri.  Non può capire le cose come gli altri. Dov'è l'ordine naturale delle cose, in mio figlio?" 
    Il pubblico fu zittito dalla domanda.
     Il padre continuò:
      "Io ritengo che, quando un bambino come Shay, fisicamente e mentalme handicappato viene al mondo, si presenta un'opportunità di realizzare la vera natura umana, ed essa si presenta nel modo in cui le altre persone  trattano quel bambino".
    Poi raccontò la storia che segue:
    " Shay e suo padre stavano camminando vicino a un parco, dove c'erano alcuni ragazzi che Shay conosceva, che giocavano a baseball.
    Shay chiese: "Credi che mi lascerebbero giocare?" Il padre di Shay sapeva che la maggior parte dei ragazzi non volevano un ragazzo come  lui nella squadra, ma comprendeva anche che se al figlio fosse stato permesso giocare,  la cosa gli avrebbe dato un senso di appartenenza di cui aveva  molto bisogno, e un po' di fiducia nell'essere accettato dagli altri,nonostante i suoi handicap. Il padre di Shay si avvicinò  a uno dei ragazzi sul campo e chiese se Shay poteva giocare,  non aspettandosi un granché in riposta. Il ragazzo si guardò attorno, in cerca di consiglio e disse:
     "Siamo sotto di sei e il gioco è all'ottavo inning. Immagino che possa stare con noi e noi cercheremo di farlo  battere all'ultimo inning".
     Shay si avvicinò faticosamente alla panchina della
    squadra,  indossò una maglietta della squadra con un ampio sorriso e suo padre si  sentì  le lacrime negli occhi e una sensazione di tepore al cuore.
    Il ragazzo vide la gioia di suo padre per essere stato
    accettato.
    In  fondo all'ottavo inning, la squadra di Shay ottenne un
    paio di  basi,  ma era ancora indietro di tre. Al culmine del nono e ultimo  inning, Shay si mise il guantone e giocò nel campo giusto. Anche se dalla sua parte non arrivarono dei lanci, era ovviamente in estasi solo  per essere nel gioco e in campo, con un sorriso che gli arrivava da un orecchio all'altro, mentre suo padre lo salutava dalle gradinate.
     Alla fine del nono inning, la squadra di Shay segnò ancora.
    Ora, con  due fuori e le basi occupate, avevano l'opportunità di segnare  la battuta vincente e Shay era il prossimo, al turno di battuta.
    A questo punto, avrebbero lasciato battere Shay e perso l'opportunità di far vincere la squadra? Sorprendentemente, a Shay fu assegnato il turno di battuta. Tutti sapevano che gli era impossibile colpire la  palla, perché Shay non sapeva neppure tenere bene la mazza, per non dire coglierela palla. Comunque, mentre Shay andava alla battuta, il lanciatore, capendo che l'altra squadra stava mettendo daparte la vincita per far sì che Shay avesse questo momento, nella sua vita, si spostò di alcuni passi per lanciare la palla morbidamente, così che Shay potesse almeno riuscire a toccarla con la mazza.
    Arrivò il primo lancio e Shay girò la mazza a vuoto. Il lanciatore fece ancora un paio di passi avanti e gettò di nuovo lentamente la palla verso Shay. Mentre la palla era in arrivo, Shay girò goffamente la mazza, la colpì e la spedì lentamente sul terreno, dritta verso il lanciatore. Il gioco avrebbe dovuto finire, a quel punto, ma il lanciatore raccolse la palla e avrebbe potuto facilmente lanciarla al  primo che copriva la base e squalificare il battitore. Shay sarebbe stato  fuori  e questo avrebbe segnato la fine della partita. Invece, il lanciatore raccolse la palla e la lanciò proprio al di là della testa del primo in base, fuori dalla portata dei compagni di squadra.
    Tutti quelli che si trovavano sugli spalti e i giocatori cominciarono a gridare:
     "Shay, corri in prima base! Corri in prima!"
     Shay non aveva mai corso in vita sua così lontano, ma riuscì ad arrivare in prima base. Corse lungo la linea, con gli occhi spalancati e pieno di meraviglia. Tutti gli gridarono: "Corri alla seconda, alla seconda,ora!" Trattenendo il fiato, Shay corse ancor più goffamente verso la seconda, ansimando e sforzandosi di raggiungerla. Quando Shay curvò verso la seconda base, la palla era fra le mani del giocatore giusto, un piccoletto, che ora aveva la possibilità per la prima volta di essere lui l'eroe della propria squadra.  Avrebbe potuto lanciarla alla seconda base per squalificare il battitore, ma comprese le intenzioni del lanciatore e anche lui gettò intenzionalmente la palla in alto, ben oltre la portata della terza base.
    Shay corse verso la terza base in delirio, mentre gli altri si spostavano per andare alla casa base.
    Tutti gridavano: "Shay, Shay, Shay, vai Shay".
    Shay raggiunse la terza base, quello opposto a lui corse per aiutarlo e voltarlo nella direzione giusta, e gridò: "Shay,corri in terza! Corri in terza!" Mentre Shy girava per la terza base, i ragazzi di entrambe le squadre e quelli che guardavano erano tutti in piedi e strillavano: "Shay, corri alla base! Corri alla base, sali sul piatto!"
    Shay corse, salì sul piatto e fu acclamato come l'eroe che aveva segnato un 'grand slam' e fatto vincere la sua squadra.
    Quel giorno, disse il padre a bassa voce e con le lacrime che ora gli rigavano la faccia, i ragazzi di entrambe le squadre aiutarono aportare in questo mondo un pezzo di vero amore e umanità.
     Shay superò l'estate ma morì in inverno, senza mai scordare di essere stato l'eroe e di aver reso suo padre così felice e di essere tornato a casa fra il tenero abbraccio di sua madre per il piccolo eroe del giorno!
    "

     

    Artista: Radiohead Titolo: No surprises

     

    Her Green plastic watering can
    For her fake chinese rubber plant
    In the fake plastic earth.
    That she bought from a rubber man
    In a town full of rubber plants.
    to get rid of itself.
    And It Wears Her Out, it wears her out
    It wears her out, it wears her out.

    She lives with a broken man
    A cracked polystyrene man
    Who just crumbles and burns.
    He used to do surgery
    For girls in the eighties
    But gravity always wins.
    And It Wears Him Out, it wears him out
    It wears him out, it wears him out.

    She looks like the real thing
    She tastes like the real thing
    My Fake Plastic Love.
    But I can't help the feeling
    I could blow through the ceiling
    If I just turn and run
    And It Wears Me Out, it wears me out
    It wears me out, it wears me out.

    And if I could BE who you wanted
    If I could BE who you wanted,
    All the time, all the time, ohhh... ohh...


    YoU aNd WhOsE aRmY

    avanti, avanti, pensi di spaventarmi? di farmi uscire fuori di testa? tu e quali armate?
    tu e le tue armate?
    tu ed il tuoi esercito?
    tu e la tua conmbriccola di traditori e assassini che uccidono ogni minuto ogni mia unica importantissima e vitale linfa creativa?
    chi sei tu per definirmi?
    chi sei?
    chi cazzo sei?
    no, non sono un tale sognatore da pensare che il mondo possa essere migliore di quello che è!
    si, starò per sempre a casa dove 2+2 fa sempre 5...
    no, non mi importa della carriera, non mi importa del mio destino..
    non ho mai fatto programmi, ho sempre fatto quello che dovevo per compiacerti, per darti un minimo di soddifazione: peccato che quello in cui sono bravo non ti importi e per te sia solo aria fritta..
    lo è magari, forse in un mondo ipotetico dove conte solo il lavoro, la famiglia i soldi..ma questo mondo non esiste, non è il mio..
    ovvio, molto ovvio che cerchi di irritarmi..ma purtroppo per te l'acqua che butti sul mio fuoco diventa benzina per la mia vetrina di orrori (i tuoi) ed errori (i miei, cazzo se non sono miei!)..
    mi fotti dall'alto della tua esperienza e mi fai sentire una merda umana, vivente, respirante che emana idiozia..
    che ci sto a fare lontano da casa s mi serve ancora il biberon?
    hahahahahah! questa è la tua ultima provocazione?
    beh scusami ma mi aspettavo di meglio..i miei geni vorrei davvero sapere da dove provengono..
    chissà..
    forse è il momento che mi stacchi definitivamente dalle tue allusioni al mio sognare un futuro che è mio e non mi è stato assegnato da nessuno, coltivo i miei errori giorno e notte rimpiangendo di averli fatti invece di imparare da loro..invece di riparare rimugino con i miei rimorsi che come dei bravi colleghi di lavoro si appropriano della mia testa..perchè il mio cuore adesso è occupato, ma non del tutto..
    hahahahah!  pensi di impressioarmi? spaventarmi?
    hahahahahah!tu e quali armate?
    tu e quale esercito?
    tu e chi altro dei tuoi scagnozzi che fortificano solo il mio talento facendomi sfogare su fogli di carta straccia..
    pressioni su pressioni mi hanno reso una roccia e adesso sento che tutto il dolore e le sofferenze patite (ma che voi non avete visto e probabilmente non saprete mai) mi hanno reso un uomo..
    chi me lo ha insegnato?
    non tu..
    non tu..mi spiace..
    da te ho preso il meglio che si poteva ed ho cercato di essere quello che tu volevi, ma non sono così..ci sto riuscendo...ma non sono io..
    mi sforzo di tramutarmi in uno che non sente niente..
    anestetico vitale, addormento ogni forma di passione, ogni forma di dolore..
    e cosa mi resta di questa vita?una monotonia inutile..
    una monotonia asfissiante che vivo già adesso..
    dovrei essere in giro per il mondo cme ho sempre sognato, vivere all'avventura, cambiare casa gni giorno, cambiare città ogni mese, cambiare vita ogni istante e vivere alla grande come mi sono sepmre prefisso..
    questo è un paese morto..senza cultura ma con grosse colture di avvoltoi e spremitori di famiglie che non ce la fanno..ecco cos'è l'italia: soldi soldi soldi..me lo hai insegnato tu con i tuoi dischi dei pink floyd..i soldi sono un gas..vai via dal mio pezzo di torta..ma questo non è il mio ragionamento, questo non è il mio pensiero..ho vissuto fino adesso con lo sforzo di non pesarvi gravemente sulle spalle cercando di risparmiare sapendo e addossandomi la responsabilità d altri due fratelli che anche loro devono avere le chances che ho avuto io..spero che loro siano dei migliori giocatori di carte..io non sono stato bravo, ho bluffato..nonostante avessi il massimo nelle carte e sto perdendo, ma piano piano mi sto riprendendo..ed ecco qui il mondo pieno di confusione e distruzione..ma io non vedo ne confusione ne impellenze gravi da nessuna parte..
    e se il mondo si muove troppo velocemente, e se il mondo brucia e se tutto ciò che conta sia avere un lavoro e dei soldi..io comunque sarò su una spiaggia con la mia chitarra, voglio essere in una band (la mia) dove posso raggiungere il paradiso..chiunque può suonare una chitarra!
    ma non è solo questo..il mio è un'attestato di libertà intellettuale..
    libero dal comune pensare, libero da me ste4sso che mi pone dei limiti..libero da tutto e tutti..
    e fottetevi se non siete daccordo..cazzo se non vi dovete fottere..
    cazzo se non lo farete quando tornerò vincitore tra i vinti, vivo tra i morti..sarò così..e vivrò nella gloria..mentre voi marcirete nel fango..
    grazie ma il vostro aiuto tenetevelo per voi..
     
     
     
    Artista: Radiohead  Titolo: There there
     
     
    in pitch dark i go walking in your landscape.
    broken branches trip me as i speak.
    just 'cause you feel it doesnt mean its there.
    just 'cause you feel it doesnt mean its there.

    There's always a siren
    Singing you to shipwreck
    (Don't reach out, don't reach out
    Don't reach out, don't reach out)
    Steer away from these rocks
    We'd be a walking disaster
    (Don't reach out, don't reach out
    Don't reach out, don't reach out)
    just 'cause you feel it doesn't mean its there.
    (theres someone on your shoulder)
    (theres someone on your shoulder)
    just 'cause you feel it doesn't mean its there.
    (theres someone on your shoulder)
    (theres someone on your shoulder)
    There there!

    why so green and lonely?
    and lonely
    and lonely

    heaven sent you to me
    to me
    to me

    we are accidents
    waiting waiting to happen.

    we are accidents
    waiting waiting to happen

    24/06/2006

    AnYoNe cAn pLaY gUitAr - StoP wHiSpErInG, StaRt sHoUtIng!!!

    oh, si!
    signor destino, proteggimi dal mondo va-tutto-troppo-veloce..
    non riesco proprio a ritrovare il capo della faccenda..forse è come un serpente che si mangia la coda ed io sono il cane che insegue la sua, di coda..
    non riesco proprio a capire..qualcuno può gentilmente spiegarmi come mai prima sono un ventenne pieno di forza e privo di rabbia ed un secondo dopo mi ritrovo a cantare e suonare di frustrazioni e passioni che nemmeno vedo?
    è  tutto falso?
    un falso d'autore credo..visti i risultati..
    un attimo prima siamo studenti liceali e un brillio più tardi ci ritroviamo sposati forse con figli magari chissà speriamo laureati e lavoratori a pensare e parlare e ricordare di come eravamo 10 anni fa appena usciti dal liceo con marinate da scuola a regola d'arte. scioperi proteste per dei diritti che nonostante tutto ci vedremo negati poco dpo dalla massificazione omologatrice della vita sociale perchè se non ne fai parte sei tagliato fuori.
    brucia brucia brucia brucia brucia tutte le tue passioni e spegni spegni spegni spegni spegni il fuoco fatuo e indistruttibile del tuo io della tua essenza.. e senza quella impazzisci.
    ovvio..
    molto meno ovvio è negarci la nostra libertà di espressione.
    chissà perchè di scrittori che fanno soldi ce ne sono tanti anche grazie ad hollywood o bollywood mentre di persone che hanno davvero qualcosa da dire ce ne sono poche e tutte imbracciano una chitarra..il rock non morirà mai e per questo noi continueremo a nutririci di speranze adolescenziali da giovani per poi vederle svanire con costrizine quasi asfissiante e soffocatrice tipo-caldo-agostano-che-ti-si-appiccica-addosso.
    si ne sono sicuro..
    tutti possono suonare una chitarra..
    basta solo smetterla di sussurrare e iniziare ad urlare..più forte che si può più decisi dell'urgano catrina o dello tsunami indonesiano che ha fatto milioni di morti..noi non ne faremo di vittime e nemmeno prigionieri..uccideremo cose che nessuno può vedere e urleremo speranze e sogni che tutti possono realizzare..basta sussurrare!..BISOGNA URLAREEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE
    EEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE
    EEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE
    EEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE
    EEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE
    EEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE
    EEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE
    EEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE
    EEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE
    EEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE
    EEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE
    EEEEEEEEEEEEEEEEEE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
     
    ..finchè la gola non gracchia..
     
     
    Artista: Radiohead  Titolo: Anyone can play guitar
     
    Deessstiny, Destiny protect me from the world
    Deessstiny, hold my hand protect me from the world

    Here we are, with our running and confusion
    And I don't see no confusion anywhere

    And if the world does turn, and if London burns
    I'll be standing on the beach with my guitar
    I want to be in a band, when I get to heaven
    Anyone can play guitar
    And they won't be a nothing anymore

    Growwww my hair, Grow my hair I am Jim Morrison
    Growwww my hair, I wannabe wannabe wannabe Jim Morrison

    Here we are with our running and confusion
    And I don't see no confusion anywhere

    And if the world does turn, and if London burns
    I'll be standing on a beach with my guitar
    I want to be in a band, when I get to heaven
    Anyone can play guitar
    And they won't be a nothing anymore
    22/06/2006

    HungER sTrIke

    hey, come va?
    bene grazie.
    insomma.
    a dir la verità ci sono certe cose che mi stanno turbando in questi giorni.
    non riesco a scrivere molto, sai!?
    no non intendo solo sul blog.
    intendo anche musica.
    e testi per quello che dovrebbe essere il futuro del mio gruppo.
    boh.
    prendo in mano la chitarra, riscaldo l'amplificatore e sento che lo stomaco si contorce.
    non riesco proprio a suonare..nemmeno fare due scalette di note.
    niente..nemmeno suonare le mie canzoni preferite mi da soddisfazione.
    mancano certi voti di esami.
    forse dovrò trasferirmi.
    forse no.
    incertezze su incertezze a fare un muro di gomma che mi viene difficile abbattere con la forza della mia fame di vita.
    ci vuole un colpo secco, come di lama ardente che affetti almeno una parte del muro di gomma che mi circonda..
    con questo caldo poi la gomma rende tutto + incandescente e pesante ed anche afferrare le mie certezze diventa difficile, perchè scottano..ardono di forse..
    ed i perchè affollano e lasciano ipotesi di asfissia tutto intorno.
    che scenario opprimente.
    forse dovrei tornare al mare e cercare un pò di conforto tra le frasi delle onde del mare..
    boh..
    anche questo non sembra interessante.
    beh..dovrei..
    boh..
    chissà..forse dovrei godermi queso periodo di "non so"..poche idee a tenere a riposo il cervello..e invece mi sa che sono invece le troppe idee che mi affollano la camera cerebrale..
    troppi pensieri..magari potessi scacciarne alcune..
    sarebbe un sollievo..
    aspetterò che il solleone si affievolisca..
    aspetterò l'autunno..forse si è meglio..
     
     
    Artista: Temple of the dog Titolo: Hunger Strike
     
    I don't mind stealing bread
    From the mouths of decadents
    But I can't feed on the powerless
    When my cup's already overfilled, Yeahhhh
    But it's on the table
    The fire is cooking
    And they're farming babies
    While slaves are working
    Blood is on the table
    And the mouths are choking
    But I'm going hungry

    I don't mind stealing bread
    From the mouths of decadents
    But I can't feed on the powerless
    When my cup's already overfilled
    But it's on the table
    The fires cooking
    And they're farming babies
    While the slaves are all working
    And it's on the table
    The mouths are choking
    But I'm going hungry
    I'm going hungry
    19/06/2006

    ThE SwEeTeSt ThInG

     
    CUCCIOLA
     
    TI
     
    AMO
     
    TANTISSIMO
    !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    15/06/2006

    uNtItLeD

     
     
     per lei che tutto sente
    per lei che mi protegge
    per lei che mi rassicura
    quando la tormenta
    arriva
    per lei che batte dentro di me
    per lei che è tutto
    mentre io sono il niente
    per lei che soffre con me
    e
    per me
    per lei che realizza i miei sogni
    per lei
    solo per lei
    per lei
    per lei solo
    il mio amore non è vano
    ed il mio cuore ne è schiavo
    per sempre
    come deve essere.
     
     
    10/06/2006

    ReVeRiE

    E sono sola al chiaro di luna.
    Qui in riva al fiume dove la Luna si specchia tra le sue acque.
    Limpide, illuminate dal suo dolce, diafano pallore.
    Ah, se solo fossi almeno un pò pura come le sue acque..
    Libera di scorrere per la mia via, senza vincoli, senza costrizioni.
    Lontana dal cupo. egoista volere della gente.
    E sono triste.
    Vivo in una gabbia.
    Al mattino, riverenza e le buone maniere e il rispetto per il padre e per il marito.
    Vivo in una gabbia.
    E piango.
    Come ogni volta che penso alla mia vita comandata da chi vuole decidere per me.
    Come quando imparo l'arte e la poesia, un'insulsa schiera di regole senza senso.
    Bisogna lasciare l'animo puro, libero di esprimersi.
    Vivo in una gabbia.
    Voglio che il sole illumini il mio volto, che non sia oscurato dall'ombra  nessuno.
    Ho bisogno di vivere.
    Ma vivo in una gabbia, come un pregiato canarino che presta la sua dolce voce e la sua perfetta bellezza al delirio di un destino avverso.
    Mi tolgo i calzari e mi immergo nelle gelide acque del fiume.
    Lentamente.
    Il freddo è così bello, un'emozione che non ho mai provato.
    Io.
    Io non ho mai provato niente.
    Niente.
    Mai amato, mai sofferto - non ne ho avuto la possibilità, ora ne ho necessità.
    Il vestito bianco si va immergendo man a mano che il mio corpo si nasconde - inutilmente! - nelle limpide acque del fiume che con la sua corrente mi accarezza i fianchi, morbidi e dolcemente fini - nessuno ha mai usato questa dolcezza con me!
    Mi slego i lunghi capelli ed al contatto con l'acqua un brivido freddo mi sale lungo la schiena, come una carezza che nessuno mi ha mai fatto, e chiudo gli occhi aspettando incosciamente. Con le mie ginocchia a contatto con il letto del fiume anche il mio seno è bagnato.
    Quel seno puro che è stato profanato.
    Quell'altare di giovinezza che è stato offeso così violentemente!
    E vivo in una gabbia.
    Di nuovo vivo in una gabbia, prigioniera dei miei sentimenti.
    Non ho mai vissuto e non conosco me stessa.
    Limitata da un malvagio genitore e una madre indifferente, non conosco i miei sentimenti. Sono estranei a me.
    Non li conosco.
    Nono sono i miei.
    O forse si?
    Non lo so.
    E ho scoperto che non ho mai vissuto.
    Ora però fa freddo sul serio.
    E fa male.
    Ma voglio purificarmi e ricominciare in un mondo nuovo.
    Ora.
    Prendo l'acqua con le mie mani e mi bagno, sopportando il freddo.
    Come posso odiare le sensazioni se non le ho mai provate?
    Forse è perchè le sento estranee che non le sopporto.
    Ma se le sento estranee, come le riconosco?
    Forse in una vita lontana sarò stata un magnifico cigno che si innalzava al chiaro di luna in tutta la sua fulgida bellezza!
    Voglio solo volare!
    Vivo in una gabbia.
    Comandata da chi vuole decidere per me.
    Ma ora sono libera e tra le mani vedo la mia libertà.
    Lo strumento di giustizia.
    Volgo i bindi capelli in avanti e taglio il l'oro che sento non mi appartiene.
    Libera.
    Ed ora..
    Ma così inquinerò il fiume!
    Profanerò le sue pure e limpide acque!
    Che importa!
    La mia matrigna Natura che mi ha abbandonato ad un csì vuoto destino deve pagare pegno.
    La purezza del fiume per la mia libertà.
    Vivo in una gabbia.
    Perchè vivo in una gabbia e vivrò ancora, come mi è concesso.
    Chiudo gli occhi.
    No, non mi volterò indietro mentre aspetto di morire.
    Non mi volterò verso chi ha deciso per me e vuole farlo ancora.
    No io sono libera!
    Ora e per sempre si è aperta la gabbia.
    Ed ogni gabbia piegherà il suo lucchetto al suono della mia voce.
    Ora volgio solo volare prima di cadere di nuovo.
    Apro gli occhi.
    Ora l'acqua è rossa intorno a me - ma io sono pura - che bel colore che è il rosso!
    Un piccolo sacrificio della Madre mentre mi immergo per sempre tra le acque della libertà.
     
     
    Artista: Pearl Jam Titolo: Why go
     
     
    she scratches a letter
    into a wall made of stone
    maybe someday
    another child
    won't feel as alone as she does

    it's been two years
    and counting
    since they put her in this place
    she's been diagnosed
    by some stupid fuck
    and mommy agrees
    why go home?
    why go home?
    why go home...

    she seems to be stronger
    but what they want her to be is weak
    she could just pretend
    she could join the game
    she could be another clone

    why go home?

    what you taught me
    put me here
    don't come visit
    mommy dear