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franz chiovo

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twilight

twilight as sung by the twilight singers
24/08/2008

gone and back again..

Per me l'estate è passata come sussurro di fantasma attraverso lo sguardo del sole: soffiata via in un baleno.
Quest'anno non ci sono state ubriacate epocali ogni sera nelle afose serate d'agosto, il mare lontano dalla vista e dal cuore come se non fossi nato tra le sue sponde.
Sono sempre io a scrivere dalla Grande Città Senza Nome: sbriciolata anch'essa sotto il peso delle novità e della modernità galoppante che ci sta avvolgendo tutti con il turbine di maggiorazioni ai tavoli.
Lascio perdere la mia incompletezza, in questi due anni: lo scioglimento dei Sound Dreams Dying (di nome e di fatto i sogni sono finalmente morti liberandosi nell'aria), lei (sempre vicino e quando si allontana sempre troppo distante), la sete sempre costante di normalità, di amicizie che non scoppino come palloncini sotto la pressione del cuneo di aghi dispettosi.
Immaini al rallentatoe, fotografie che scorrono a tempo di fronte ai miei occhi, parole rosse come sangue venoso. Passa il tempo e lo fa sempre più velocemente; nonostante le belle esperienze ci siano sembra sempre che manchi qualcosa e che si perda sempre la piccola parte di me che invece vuole sopravvivere: pezzi del puzzle mutano di continuo e il tema da comporre sfugge sempre; cosa manca? Il pezz dell'albero? una quadrato di ombrellone? Il collegamento al cuore?
Forse e forse no.
Una cosa buona però è tornata dentro di me: il desiderio di normalità, di unione, di scopo.
I diari di Levanto si sono riempiti di grandi insegnamenti: per me il mare è tutto, lo scudo che mi protegge dalle fiammto su una diligenza e del drago, le frecce dei nemici e le asce dei predoni; la voglia di semplicità (una casa, un lavoro umile, il tempo che scorre nelle mie vene e non sulla mia pelle come brezza piuttosto che come tornado dulle rocce erodendo la supeficie).
Forse il prossimo anno andrà meglio. Si il prossimo: scandisco il capodanno col 31 di agosto, sono slittato indietro come per tutte le altre cose; le ambizioni e le facili vittorie mi hanno guidato come se fossi stato su di una diligenza impazzita che seguiva un tracciato tutto suo senza chiedermi il parere.
Da adesso voglio guidare il il carro e magari tenere un simpatico trotto per potermi godere il selvaggio paesaggio di confine con ciò che vorrei essere, ciò che sono e ciò che riesco ad avverare: stupido genio della lampada senza patente.
Da molto tempo, forse troppo, non riesco a scrivere. Oggi però le parole escono fuori dalle dita come un fiume in piena: sono rimasto dentro la bottiglia troppo a lungo ed adesso, aperto il tappo, fuoriesce tutto e cerco di dargli forma (difficile farlo con un liquido in aria).
A lavoro tutto bene, si sta bene, ho conosciuto persone fantastiche (alcune andate via non si possono dimenticare) e la storia è sempre la stessa: la materia scivola via alla fine ma le emozioni ed i sentimenti sono quelli che rimangono dentro e contano davvero.
Sicuramente però il mio ottimismo sta migliorando: non desidero altri cambiamenti (non per ora) se non in meglio, il mio meglio, non quello comune.
Meglio un palazzo in mezzo ad una rivoluzione od una casetta in riva al mare ed un lavoretto, umili entrambi?
La risposta io l'ho trovata e per una volta, finalmente, sono sicuro che sia quella giusta.
19/03/2007

Per lei..

 
 
per lei che sempre mi protegge e mi rende reale..
per lei con cui voglio passare il resto della mia vita realizzando tutti i suoi sogni e annullare tutte le sue parole..
per lei che è tutto per me..
 
 
 
Artista: Marta Sui Tubi Titolo: Cenere
 
 
Odio sorprendermi
e stare a un passo dal bisogno
di volere fare ancora un passo in più
sei schiuma sulle onde dei pensieri che si
affannano
sulle rocce calde di
quest'isola

comprerei da te...

ogni sorta di magia
ma se tu
vendi solo fuoco
brucerò sulla mia stessa cenere

E come anelli intorno al nulla
galleggiamo nell'inganno di un
sorriso
che ci schiaccia ma che non
c'incastra più
cerchi concentrici se vuoi
remavo contro ai tuoi
miracoli
gettavo ombre sui miei limiti
e non ho più...
più pensato ai sogni che ora

comprerei da te...

ogni sorta di magia
ma se tu
vendi solo fuoco
pagherò sulla mia stessa cenere
 
 
15/03/2007

KaIsEr oF pArTy ChIeFs oF tHe BlOc

 
 
Stavolta niente seghe mentali (quando qualcuno le consideri tali) in queste pagine virtuali possibili grazie a pasta di silicio..
questa volta solo dei consigli su due dischi che io considero i + belli (oltre che i + attesi da me medesimo) di questo inizio d'anno.
iniziamo con il primo:
 
Bloc Party - A Weekend in the city (2007)
 
i quattro londinesi d.o.c. stavolta ci vanno giù pesante.
premessa: il primo disco dei bloc party (silent alarm) musicalmente è stato una rivelazione in quel periodo per una serie di motivi:
 
1) il sound-->personalissimo e mai sentito da nessun altra band: in particolare la prepotente batteria e i riff taglienti di chitarra ed una predisposizione all'elettronica più evidente che nei radiohead di the bends;
 
2)concetti espressi-->siamo in presenza del primo disco post "undicisettembre" che aggredisce la morale, le paure e le psicosi della nostra società che quell'evento ha portato nelle menti di tutti noi, in particolare i testi non lasciano speranza o meglio si pongono la dmanda che tutti ci siamo posti (are you hoping for a miracle) "stiamo sperando per un miracolo?"..no la risposta è ovvia..come molte teorie stanno venendo a galla sul fatto che noi con tutte le immagini di attentati come fossero spot pubblicitari di una apocalisse annunciata siamo condizionati nel nostro modo di pensare e di agire dalla paura..paura indotta, non genuina, paura provocata..
 
3) identità-->questa è come si dice una conseguenza dei primi due punti sopra: identità che ha sempre caratterizzato band come u2 e radiohead, non a caso nomino queste due band che non hanno e mai avranno cloni..troppo difficili da imitare o seguire e qualunque tentativo suona forzatamente finto..senza speranza di redenzione..i bloc party si candidarono come altra super band dal dna inimitabile..
 
arrivando al nuovo disco, i bloc party al secondo album mischiano un pò le carte rischiando di perdere quel folto seguito di fans che speravano in altri pezzi come "banquet", "helicopter" e altri singoli che li hanno portati al successo.
inizia il disco con un'opening che non vuole spiazzare troppo i fan ed infatti song for clay ricalca le caratteristiche dei singoli suddetti, le sorprese però iniziano già dal secondo brano (hunting for witches) che si apre con un loop di frasi e synth che da il ritmo al pezzo, poi le chitarre seguono fino alla marcia del chorus..ma ancora niente di sconvolgente, vi assicuro.
la terza traccia ci porta in atmosfere rilassanti e qui si inizia a capire come l'intero album non sia una colonna sonora per tutti noi nei nostri week end, da adolescenti, rimpiangendo errori che non si sarebbero voluti commettere e magari cose che si sarebbero volute fare..in waiting for the 7:18 l'atmosfera è quella di un antico what if che ha avvolto un pò tutti noi quando nella tranquillità di un parco (come quello di brighton) abbiamo fatto il punto della situazione.
ancora sorprese nel singolo the prayer che pare tratto da una raccolta di b-sides dei chemical brothers (con cui il cantante dei bloc party ha collaborato in believe nel loro ultimo disco), chi si aspettava un ritornello impastato di chitarre invece rimarrà felicemente sorpreso nel ritrovarsi un tappeto di tastiere con kele che canta di sabati sera in discoteca dove ci si può sentire invincibili cercando di ammaliare tutti con la danza, vera espressione di libertà.
il verbo charming=ammaliare, stupire ricorre in molti testi di questo disco a testimoniare che i bloc party hanno concepito un perfetto concept album, fatto di adolescenza, all star ai piedi e voglia di identità personale difficile da trovare in un mondo che regala pacchetti preconfezionati di felicità.
questo concetto viene a squillare nella bellissima uniform che inizia leggera con: c'era un senso di delusione quando lasciammo il centro commerciale: tutti i giovani sembravano uguali.
la canzone continua con un proclama di indipendenza che tutti dovremmo cantare in coro e come una protesta finisc con queste parole: io sono un martire, ho bisogno solo di un motivo, io sono un martire ho solo bisogno di una causa, io sono un credente ho bisogno di un motivo io sono un credente ho slo bisogno di una causa.
le chitarre musicalmente ripassano la lezione di johnny greenwood, dei radiohead, impastando distorsori e suoni spaziali negli assoli, novità eccellente rispetto al precedente disco segno che i bloc party vogliono stupire anche col suono oltre che con le parole.
occhio che questo disco scotta.
perchè dopo le accuse arrivano le verità quotidiane con on condita con batteria e basso dub ed un crescendo d'archi da brividi quando kele canta I can charme them all perchè noi giovani siamo tutti drunken i love yous on top of the world, invincibili indistruttibili, unstoppable, almeno finchè qualcosa di opposto come la morte ci coglie alla provvista.
home racconta di un funerale di un ragazzo partito soldato in guerra: in every headline we are reminded that this is not home for us e la domanda seguente suona inquietante where is it? dov'è la nostra destinazione, il nostro fine? every day i must ask myself where is home? ma non crediate che sia uno spaccato di vita inglese, non sono argomenti prettamente riferiti alla terra d'albione, perchè anche in tutto il mondo siamo uguali noi giovani, siamo il seme del mondo, a londra come a berlino:
kreuzberg lo testimonia con innesti di parole tedesche nel testo e una melodia dolce struggente come il messaggio che comunicano i quattro: after sex the bitter taste, being fooled again, the serach continues, concerned mothers of the west teach your sons how to truly love.
storia di una capinera, di un giovane qualsiasi di berlino est, perchè pggi come allora nulla è stato risolto, la dissolvenza di promesse di un futuro migliore ci hanno imbottito di speranze e siamo rimasti immobili ad ammirarle in tutta la loro bellezza senza preoccuparci di realizzarle.
ma non è tutto oscuro il nostro mondo e così con i still remember i bloc party rubano la sapienza ai cure migliori ed imbastiscono una dolcissima canzone d'amore fatta di promesse e dichiarazioni d'intenti che chissà se saranno mantenute ma la loro potenza nei nostri cuori ci fanno dire di si, crediamoci ai nostri ti amo, alla realtà momentanea anche se non ci sarà + dopo tre secondi, perchè quei tre secondi sono i più belli.
e finisce così con sunday (domenica), una domenica mattina dove ci si riposa, si recuperano le forze dai nostri alcoholic days crogiolandoci in questa mattina: when i'm with you i am calm, a pearl in your oyster, head on my chest, a silent smile, a private kind of happyness; you see, giant proclamations are all very well but our love is louder than words.
il quartetto inglese lascia la chiusura ad srxt che in un luned' mattina stanco lentamente aleggia su di noi.
ma non è una dolce chiusura perchè magari si affoga, non si trova un appiglio e ci si lascia andare:
walking in the countryside
it seems that the wind have stopped
tell my mother i am sorry
and i loved her.
si conclude così il week end che ci propongono i bloc party in una città reale, fatta di vita quotidiana e di false speranze oltre che di clicchè ben rispettati.
non è un disco facile, che ti prende al primo ascolto, ma i bloc party non sono un gruppo che si candida ad essere amato, non hanno inventato nulla di nuovo, ma magari saranno gli unici a coccolarci e scuoterci quando saremmo soli.
rispetto al precedente la batteria è meno pompata e fa meno la protagonista ma è comunque sostenuta ed adatta.
un bel voto al quartetto: 10 su tutti i fronti!
 
Kaiser Chiefs - Yours truly, Angry Mob (2007)
 
Rimaniamo sempre in inghilterra ma ci spostiamo a Leeds, piccola cittadina (beh piccola) rispetto alla megalopoli Londra.
Qui magari i luoghi comuni che rguardano la rpovincia ci stanno tutti anche per quello che riguarda la società.
il quintetto di Leeds col precedente disco aveva ricevuto il plauso di critica e pubblico ed ha fatto incetta di tutti i premi possibili ed immaginabili (anche uomo meglio vestito: il cantante ricky wilson).
Cito per comodità un giornalista che ha affermato:
"Ascoltando i Kaiser Chiefs viene da chiedersi perchè tutti i gruppi non possano essere come loro: ovvero orecchiabili, intelligenti, spiritosi e con una certa voglia di far casino".
sono proprio così i Kaiser Chiefs: inglesi fino all'osso e grazie a questa peculiarità anagrafica sono anche ottimi, acuti e feroci osservatori sociali al pari di Libertines, Kinks e Blur.
non a caso ricordano molto l'ultimo gruppo appena citato.
chi ha nostalgia dei Blur primo formato (ovvero brit pop) possono correre e prendere questo disco.
ottimo, ben fatto e ti prende davvero fin all'ultimo pezzo e ti fa sospirare: ma come già finito?
siamo lontani dalle meraviglie ad inserti elettroniche dei bloc party, qui è tutto chitarra basso batteria ed un pò di tastiera che non guasta (organo, piano e sintetizzatore - anche se molto meno applicate che nel precedente disco).
c'è poco davvero poco da dire sui kaiser chiefs: non sono un super gruppo ma hanno la capacità di conquistarti con delle bellissime melodie che ti prendono e ti fanno canticchiare già fin dal primo ascolto: Ruby, Angry Mob, Everything is average nowadays.
esempi di ottime canzoni condite da testi ironici a partire dal titolo.
tutto è mediorce oggigiorno e noi siamo la folla che sa cosa ama e sa cosa odia ma si fa anche influenzare facilmente dalla stampa gratis del metrò.
si proprio così ormai tutto il mondo è paese e anche cantare l'amore non è una competizione ma io sto vincendo non fa più scalpore e anche la malinconia con cui ricky wilson canta queste parole la rende credibile e soprattutto molto ma molto triste.
ricordi d'adolescenza in Highroyds in cui teenagers che testano il loro coraggio stando tutta la notte fuori dalle discoteche mentre nevica sperando di poter entrare quando invece certe ragazze con certi vestiti non hanno bisogno d'invito.
Ottima anche Heat dies down con il suo ritornello danzereccio e che ti prende subito la cantilena sotto la doccia. ma tutti i brani di questo disco sono importanti come la corta Boxing champ dove il batterista improvvisatosi (buon) cantante sotto un pianoforte strappalacrime racconta di un bullo che pesta un ragazzino: prima eri un campione di boxe ed io una mezzacalza, adesso tu non sei più un campione di boxe ed io invece sono rimasto lo stesso e ti ringrazio per averlo fatto! 
Alle donne piacciono gli uomini che le fanno soffrire? c'è spazio anche per loro in My kind of guy, dove ricky canta " tu sei il mio tipo perchè mi piace il tuo stile e tu sembri orribile come me e non mi interessa se sei maleducato mi ricordi me stessa"..e proprio da degli inglesi d.o.c. come loro poteva partire una critica così forte al tipo di uomo che le donne prediligono (solo oggigiorno? chissà, tanto oggi è tutto mediocre!!!).
viene da ridere e soprattuto mette un nonsochè di allegria addosso questo disco dei Kaiser Chiefs..che ci posso fare..adoro il rock inglese fatto bene ed i testi ironici: ottima la conclusiva Retirement (=pensionamento) che già dal titolo promette bene e ricorda com'è facile fare soldi oggi con una semplice idea che magari abbia successo e diventi indispensabile come la lavatrice (testuale..nel testo c'è la parola lavatrice!!!).
l'uomo e la sua manualità rimpiazzato dalle macchine? google indispensabile come l'asciugatrice? argomenti moderni e che fanno magari riflettere ltre che sorridere, ma la realtà è un'altra: dopo tutte queste mie parole rimane solo un ottimo disco che fa saltare sorridere e meravigliarsi e soprattutto chiedersi: perchè tutti i gruppi non possono essere come i Kaiser Chiefs?...
10 anche a loro ovviamente!!!!   
 
04/03/2007

Ultimatum - (not surprised)

 
io sono una persona difficile..
difficile da comprendere, difficile da odiare..difficile da amare..
ho sempre avuto in mente un'idea di libertà basata su un semplice concetto: "la libertà è il potersi creare un'alternativa"..
non mi piace questo lavoro? passo ad altro..non mi trovo più bene con una persona..me ne trova altre..alternative..
non ho mai pensato a certe responsabilità della vita come la famiglia, i figli ed altre cose che non sto qui a puntualizzare..
non ho mai pensato a fare cose che mi potessero imprigionare in una vita fissa..
tutti voi che state leggendo sicuramente penserete che sono uno spiantato e che non vuole combinare nulla nella vita..oppure semplicemente uno che non vuole crescere..forse avete ragione nel pensarlo..o forse no..
forse non avete preso in considerazione la paura come causa principale del mio quasi rifiuto nel prendere una strada anzicchè un'altra..ma non la paura in generale..più tipi di paure:
paura di fallire, paura di non essere in grado di.., paura di non esserne degno..di qualsiasi cosa..
da quasi un anno sto con uan ragazza: una splendida ragazza, seria intelligente spiritosa, bellissima, speciale..difficilmente ne trovo dei difetti..
ovviamente vivendo insieme a lei, il pensare al passo successivo è normale..come sognare una famiglia..
quando l'ho conosciuta tutta la mia idea di libertà è venuta meno e l'imprigionarsi in un qualche tipo di routine era una bellissima sensazione di giornate passate a passeggiare sul lungomare..l'alternativa non aveva più importanza perchè non ne avevo bisogno..lei era (ed è) tutto quello che avessi mai desiderato..
il matrimonio come prigione si era trasformato nei miei pensieri come d'incanto in un bellissimo quadro d'unione e gioia tra due anime gemelle che finalmente avevano trovato la propria metà mancante..
il concetto di famiglia mi era più familiare pensandone ad una mia con questa magnifica donna.
la società e le sue brutture mi sembravano superabili di fronte all'amore che noi avremmo potuto dare ai nostri figli..
ebbene in me si è verificato un mutamento istantaneo, radicale e soprattutto motivato..
una vera rivoluzione copernicana dentro la mia anima..e ciò modificò anche l'idea di futuro che avevo in me..
io continuo a volere queste cose con tutto il mio cuore..le voglio e sono sicuro che un giorno non lontano le costruirò.
avrò un lavoro, tornerò a casa da lei e dai miei figli, starò delle ore rinunciando a quello che più adoro pur di stare con loro e giocare e crescere insieme a loro..
però adesso la paura quella paura somma di tante insicurezze mostri interiori ancora non va via..e non riesco a scacciarla..però so che ci riuscirò..
non voglio passare tutta la mia vita a non realizzare i miei sogni ( ed anche i suoi) per colpa delle mie insicurezze.
ma ho bisogno di tempo..
non so quanto..poco credo..e non so quantificare-
un ultimatum è quello che mi distrugge..
ed il non avere scelta mi assale di notte come un puma un viaggiatore nella tundra..
mi sveglio col terrore che questa magnifica persona che mi sta accanto un giorno possa stancarsi di aspettare o ancora peggio si stancasse di desiderare con me..
mi alzo al mattino in debito con lei..ed ogni mattino mi indebito ancora di più del giorno prima..
ma la paura, quella paura mi paralizza..ed è una cosa che non posso controllare e scacciare subito..vorrei dirle quanto la amo e che farei di tutto per lei..ma so che non è così..almeno non del tutto..
mezze verità per un mezzo uomo che sono..ancora ancorato ad una adolescenza che per paura sembra non volere finire mai..
vorrei che mi aspettasse e che non si fermasse davanti a nulla..
vorrei essere quello che lei vuole..solo per farla felice, un secondo, solo un secondo, solo per farla felice davvero un secondo, perchè le felicità false rivelate fanno più male di mille tradimenti e di mille coltelli..
vorrei vorrei..ed è ora di realizzare i miei desideri..
 
 
 
 
ti amo piccola picci..non so quanto questo conti per te..ma lo sento forte dentro di me questo cuore che non smette di galoppare..
di paura, di gioia, di vita..
sei tutto per me..
 
 
 
 
Artista: Kaiser Chiefs Titolo: Not Surprised
 
Hey, I'm back again
Did I see you in the park?
But the evening came
And I lost you in the dark

Passed the village green
Where you were crouching by the bins
You were on your own
And hanging by the swings

And I was surprised
Now I'm not surprised
That you changed your mind
And you tried to hide (x2)

And I don't feel comfortable talking
To anybody except you
I don't feel comfortable talking
To anybody else

Hey, I'm back again
Was the world too small for you?
You were gone a year
And you'd done everything to do

It's a sad affair
Because nobody ever wins
Down the fire escape
I'll meet you by the bins

And I was surprised
Now I'm not surprised
That you changed your mind
And you tried to hide (x2)

And I don't feel comfortable talking
To anybody except you
I don't feel comfortable talking
To anybody else

And so far it's been civilised
So far it's been fine
It's just the way it used to be
Remember that you're mine

And I don't feel comfortable talking
To anybody except you
I don't feel comfortable talking
To anybody else (x2)
07/12/2006

LiKe a RoLlInG StOnE

 
tornato e con la lingua infuocata.
a dir la verità mi fa talmente disgusto il mondo adesso che parlare delle cose che succedono è un po' come sparare sulla croce rossa..
ma anche quella è diventata un forza d'assalto che manco le volpi del deserto inglesi..
liberano gli ostaggi..senza pagare il riscatto..ci credete?!
bah, lasciamo stare..
adesso mi sto rilassando molto ma molte cose mi turbano.
una su tutte gli scioperi generali che scombussolano i miei giorni che dovrebbero sorgere apatici e morire stanchi, invece, beh invece la gente si lamenta.
tutto non va.
la finanziaria (che tradotta è la lista della spesa dello stato che fissa i soldi che deve spendere per noi e per questo deve selezionare le fonti da cui prendere tutti questi bei quattrini che riempieranno di bambagia la nostra campana di vetro..):
o mio dio, ci fanno pagare le tasse!!!!
beh meglio pagarle noi che farci finanziare dai mafiosi (che con berlusconi stavano per impossessarsi dello stretto di messina con il famoso ponte-scempio ambientale e distruttivo che non porta alcun vantaggio)..ebbene, iniziamo a parlare delle cose di cui la gente si lamenta.
1) la tassa sui SUV. chi sa cosa sono i Suv  sa a cosa mi riferisco ma per chi ancora ha le idee poco chiare dico subito che i suv sono dei furistrada (4x4) in città..ma ve li immaginate questi bestioni che occupano 5 parcheggi a milano????a che cosa servono in una città dove i parcheggi sono un problema e lo smog ci uccide??
solo questioni "fashion"..stile, status symbol..palle..
ebbene nella finanziaria è stato introdotto (credo perchè ormai non si sa +..) un bollo + alto per questi ingombri rotomuniti che inquinano tantissimo - allora a parte che chi ha un suv si può permette re di pagare anche un bollo extra, ma ci pensate che a ottobre giriamo ancora in maniche corte???ma vi sembra normale?
ebbene la gente si lamenta..come se i morti di fame dovessero pagarlo ai vari calciatori e strapagati del mondo..
2) il ticket al pronto soccorso - ebbene a parte che si pagava comunque, il ticket lo pacgheranno + alto quelli che vann al pronto soccorso per taglietti fatti mentre si taglia la cipolla, ovvero i casi meno gravi: chi va al pronto soccorso sa che c'è la fila: immaginatevi chi ha un principio di infarto e deve aspettare quello con l'emicrania..questo ticket (per esempio pensate che il ticket per un intervento dentistico in un ospedale costa fino a 30 euro) serve per "dare la precendenza" ai casi + gravi e per scoraggiare il sovraffollamento in un settore dell'ospedale il cui uso è abusato da noi italiani.cmq sarà un ticket irrisorio (10 euro al max credo)..ma la gente si lamenta.
3) il ceto medio affoga: c'è stata nella finanziari la riclassificazione degli scaglioni di reddito: chi è + ricco paga di + (sembra logico ma per mlti che scendono in piazza non è così - si vede che vgliono pagare di + loro..) come dice la definizione di tasse che servono a sovvenzionare le opere pubbliche ed a redistribuire il reddito tra la popolazione tramite sussidi che senza soldi non si possono dare. e la gente si lamenta.
e protesta.
sabato scorso mi è venuta la nausea.
la programmazione di canale 5 (ok non è televisone pubblica ma che cazzo..) è stata interrotta da un'edizione straordinaria del tg (edizione straordinaria ignifica disgrazia avvenuta o comunque un'informazione di grandissimo rilievo)  per annunciare il successo della festa di piazza organizzata dall'opposizione ( leggi berlusconi-che ora che non può + aiutare i suoi amici mafiosi e ci sta male).
non c'è stat nessun edizione straordinaria del tg per segnalare le manifestazioni dell'altra opposizione (leggi sinistra due anni fa) che hanno avuto + grande successo con berlusconi che invece di farsi i fatti nostri si faceva i suoi.
eppoi mi dicono che siamo in uno stato libero.
mi ricorda qualcuno..mussolini? no hitler.
ditemi come può un uomo basso brutto e moro a convincere milioni di tedeschi che la razza perfetta è alta bionda e con gli occhi azzurri (grazie groucho marx - il comico non un politico).
ecco ditemi come fa berlusconi a convincere gli italiani che il meglio per loro è che lui diventi + potente e + ricco e che si faccia le leggi per i suoi interessi.
chamatemi comunista..non lo sono..ma sono uno sveglio e non mi piglia per il culo nessuno.
how does it feel? come mi sembra? una brutta cosa, bob.
piangono perchè non ci saranno soldi per la ricerca?
beh ditemi che senso ha avuto buttare al vento milioni di miliardi di euro in ricerca su cellule staminali (dove eravamo i primi al mondo) solo perchè il vescovo dice che no l'embrione è una forma di vita..come no..come se lo si deve uccidere..l'ignoranza è una brutta cosa.
forse non ci sono soldi perchè abbiamo fatto troppi condoni? nooo..quelli erano amici..come si può dire di no a degli amici?
la verità è che saremo sempre schiavi delle nostre ipocrisie.
niente coppie di fatto (certo..se non mi posso materialmente sposare non ho diritto ad avere aiuti dallo stato e ad essere riconosciuto come coppia con la mia compagna..è uno schifo..siamo schiavi della religione..)..aveva ragione antonioni quando ha detto che in spagna si possono permettere certe cose dopo che hanno avut milioni di morti con la guerra civile e dopo essersi sbarazzati dell'oppressione della Chiesa (non della fede..la fede è una cosa sconosciuta ormai..non ha più senso..ha più fede bruce springsteen in un mignolo che un prete pedofilo di periferia in tutto il corpo..che scifo..)..
beh si il mondo va bene..
si fa tanta storia per poco..per quello che non c'è..
chi va in  tv? quello che non c'è..
i bambini che guardano davanti a dei valori che sono quello che non c'è..
certo..facile puntare il dito quando anche tu brami un'ipod passando davanti ai mendicanti in via torino dopo che hai pagato 190 euro delle scarpe che sponsorizzano rappers spacciatori..
facile lamentarsi degli sprechi della grande città quando il comune non permette ai ragazzi di suonare nelle sale prove pagando metà del prezzo-l'anno scorso era così..adesso non +..
si parla tanto di comprensine quando la scuola "araba" che insegnano il corano (che per molti è il manuale del piccolo kamikaze ma invece è la bibbia dei musulmani, capito? la bibbia, BIBBIA BIBBIA BIBBIA BIBBIA dei musulmani) se si capisse che il ramadan è rinuncia a tutto ed elemosina per i + poveri e non la preparazione a farsi esplodere in pubblico..
no..il mondo va male..il mondo va malissimo..
scoprono adesso che esistono i bulli e li mettono in galera..
forse dovremmo abbandonare il giardino dell'eden che è questo fulgido pianeta..stiamo commettendo troppi peccati..
si lamentano dell'aumento della dose personale delle droghe leggere quando in discoteca il minimo è la cocina..
dovremmo scomparire..
vabbè forse deliro..forse ho torto..
forse no..
forse potremmo imparare a leggere, forse potremmo imparare a dare di+..in tutti i sensi, forse dovremmo fare un mondo + a misura di bambini..forse dovremmo diventare tutti bambini..e farne altri per spargere di saggezza il mondo..di stupore..di dolcezza..
forse..
ma forse no..
forse marciremmo come sempre nella nostra merda e ingoieremo il fango delle nostre macchine in giornate completamente grigie e madide di pioggie acide..
senza sognare +..senza bambini..perchè non sarebbero tali..i bambini..sarebbero farfalle vicino al fuoco..troppo vicine per vivere appieno l'unico giorno di vita che è stato loro concesso.
non si sa mai quando è il tempo di fermarsi..
tutti santi..eppure ricordate che quel giorno con i chiodi in mano c'eravamo tutti..tutti pronti a crocifiggerlo..
quindi..tutti uguali e nussno che moralizza..
perchè c'è poco da moralizzare..homo homini lupi..
perchè è così..la guerra ci appartiene ne abbiamo bisogno per andare avanti..abbiamo bisogno che gli altri stiano indietro ad inchinarsi..
è troppo tardi per cambiare ancora..
pace.
 
 
 

Afterhours - Bungee Jumping

Cadere all'ingiù, vedere da lì 
Le cose al contrario su te

Cadere più giù, cadere con te
C'è un circo che ci abbraccia intorno a noi

La tigre sarà la stabilità
Non dargli mai le spalle se vuoi
Che tutto sia ok fra voi

Qui nell'aria puoi capire
Quando è tardi per cambiare idea
E' troppo tardi per sentirmi nuovo
Tardi per sperare
E' troppo tardi per cambiare ancora..
 
27/10/2006

hope in the habits

dopo molto sperare nel liberarmi un giorno degli impegni casalinghi (letteralmente) del trasloco che mi ha impegnato fino ad adesso ho finalmente preso in mano il pc e dopo averlo resuscitato eccomi qui.
in realtà ancora non ho finito, come in molte cose mi sento un eterno incompiuto e anche con questo trasloco sembra non finire mai.
mancan ancora da fare:
impianto elettrico;
pittura delle pareti del soggiorno;
montaggio della lavatrice che: non entra nel mobile della cucina quindi si aspetta il falegname per diminuire di spessore il vano che la dovrà contenere.
la casa è bellissima: non fosse per quelle pareti rosa (si rosa tipo barbie tipo pantera rose tipo vomito dopo aver bevuto troppo lancers..quello proprio quel rosa..) ma le ho già rimaneggiate: verde mela per la camera mia e di tania e lilla per quella di mia cugina che adora il viola ma per evitare battute macabre l'ho diluito leggermente.
ora manca solo l'albiccocca molto chiaro nel soggiorno e poi il resto si vede.
anche se il rosa nel corridoio sta bene, con quel faretto fa un bell'effetto (hahahahahahah!!).
per il resto la casa era vuota (cucina a parte) e l'abbiamo arredata noi tre insieme: potete immaginare..però è molto bella, calda e accogliente (insomma almeno non ho la muffa in soggiorno come nella vecchia casa..e poi non mi sono spostato che di 20 metri dal vecchio palazzo, piazza grandi 24 anzicchè 20..).
adesso rollano gli interpol in cuffia (grandi come al solito) e devo ammettere che in questo periodo (che ho vissuto in parte - 2 settimane - senza televisione: che bello..magnifico..il cervello funzionava..niente sensazione da paranoid android) ho avuto molto da riflettere: molte cose stanno accadendo nel mondo e altre ne stanno per accadere, la mia città sta cambiando in peggio e sento affievolirsi quella linfa culturale che infiammava le vie delle periferie e delle sale prova.
innanzitutto sento il razzismo invadere i cuori e le menti della popolazione:
immigrati fuori dalle balle è lo slogan che tutti impugnano in questi giorni.
giusto.
che bello.
17/09/2006

ovunque proteggi

 
per tania..
 
Artista: Vinicio Capossela Titolo: Ovunque proteggi
 
 
Non dormo ho gli occhi aperti per te,
guardo fuori e guardo intorno
come è gonfia la strada
polvere e vento nel viale del ritorno...

Quando arrivi, quando verrai per me
guarda l'angolo del cielo
dove è scritto il tuo nome,
dove è scritto nel ferro...

Nel cerchio di un anello...
dove ancora mi innamoro
e mi fa sospirare così...
adesso e per quando tornerà l'incanto

E se mi trovi stanco
e se mi trovi spento
se il meglio è già venuto
e non ho saputo
tenerlo dentro me

I vecchi già lo sanno il perché
e anche gli alberghi tristi
che troppo e per poco e non basta ancora
ed è una volta sola

E ancora proteggi la grazie del mio cuore
adesso e per quando tornerà l'incanto...
l'incanto di te...
di te vicino a me.

Ho sassi nelle scarpe
e polvere sul cuore
freddo nel sole
e non bastan le parole

Mi spiace se ho peccato,
mi spiace se ho sbagliato
se non ci sono stato
se non sono tornato

Ma ancora proteggi la grazie del mio cuore
adesso e per quando tornerà il tempo...
il tempo per partire...
il tempo di restare
il tempo di lasciare
il tempo di abbracciare..

In ricchezza e in fortuna
in pena e in povertà
nella gioia e nel clamore
nel lutto e nel dolore
nel freddo e nel sole
nel sonno e nel rumore
ovunque proteggi la grazia del mio cuore
...ovunque proteggi la grazia del tuo cuore

ovunque proteggi proteggimi nel male
ovunque proteggi la grazie del tuo cuore